Covid, Foligno e Alto Tevere sono ad alto rischio

Interventi mirati nei comuni e rischio zona rossa
Perugia

E' attesa oggi, venerdì 5 marzo, la nuova ordinanza della Regione che potrebbe verosimilmente prorogare per altre due settimane le restrizioni già in atto, in primis la chiusura delle scuole (ad eccezione degli asili). L'ordinanza, sentito il parere del Cts nazionale, dovrebbe confermare la zona arancione rafforzata per la nostra regione.

Non è esclusa la possibilità di istituire micro zone rosse nei territori più a rischio, come l'Alto Tevere, Assisi e Foligno, dove l'incidenza dei postitivi supera i 400 casi ogni 100mila abitanti. Seguono Marsciano, Bastia Umbra, l'area del Pievese e Orvieto. La variante inglese sta incidendo in misura massiccia sui contagi, colpendo soprattutto i più giovani e se ormai a Perugia la situazione sembra essersi stabilizzata, in altre aree della regione le misure restrittive sembrano aver avuto pochi effetti sperati.

Ma è Foligno il comune che più di tutti sta fronteggiando un aumento decisivo dei contagi, con 430 casi ogni 100mila abitanti. Il sindaco Stefano Zuccarini aveva già predisposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado dal 1° fino al 14 marzo incluso, per affrontare in maniera ancora più incisiva il preoccupante aumento dei casi nella città della Quintana.

"Dovendo tenere conto delle indicazioni delle Autorità Sanitarie regionali e locali relativamente al protrarsi dell'emergenza sanitaria sul territorio della provincia di Perugia, - aveva dichiarato il sindaco di Foligno -, nonché del cosiddetto 'principio di massima precauzione' così come dei dati forniti dalle autorità sanitarie locali sull'analisi epidemiologica e dei dati consultabili anche all'interno della Dashboard regionale, relativi all'evoluzione epidemiologica sul territorio di Foligno per il periodo dal 19 al 26 febbraio dai quali emerge un incremento più contenuto rispetto alle settimane precedenti, a dimostrazione che tali ordinanze hanno avuto di fatto effetti positivi nel contenimento del virus, si rende necessaria un'ulteriore proroga di chiusura delle scuole e degli asili d'infanzia sino a domenica 14 marzo.
L'ordinanza di proroga prevede pertanto:

  • sospensione di tutte le attività in presenza – nessuna esclusa, compreso l’uso dei laboratori – per tutti gli alunni all'interno delle scuole statali e paritarie, di ogni ordine e grado nonché all’interno degli asili d’infanzia comunali e privati del Comune di Foligno, da lunedì primo marzo 2021 fino al 14 marzo 2021 incluso;
  • adozione, da parte degli uffici comunali, di ogni provvedimento necessario ad assicurare l’attuazione delle misure operative di sostegno rivolte agli alunni ed alle famiglie del territorio, con particolare attenzione agli alunni portatori di BES o di DSA".

I DATI DEL CONTAGIO

I nuovi casi positivi al Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore, aggiornati a giovedì 4 marzo, sono 301, a fronte di 3.607 tamponi e 3.256 test antigenici effettuati.

8 i nuovi decessi, per un totale di 1.075 vittime dall'inizio della pandemia.

Aumentano di 4 unità i ricoveri, attualmente 518, tra cui 82 pazienti ricoverati in terapia intensiva (-1 rispetto al giorno precedente).

460 sono invece nuovi guariti.

Gli attualmente positivi nella nostra regione sono 7.737.

LA SITUAZIONE VACCINI

Secondo quanto emerso dall'di ieri, giovedì 4 marzo, al momento nella nostra regione sono state consegnate 71.370 dosi di vaccino Pfizer, 52.650 sono state utilizzate e 18.720 seconde dosi già programmate, le prossime consegne sono previste per l’8, il 15 e 22 marzo con 11.700 dosi per ogni giorno di consegna, mentre il 29 marzo è previsto l’arrivo di 12.870 dosi.

Del vaccino Moderna sono state consegnate 8600 dosi, utilizzate 2000, le prime dosi programmate sono 3.300, così come sono 3.300 le seconde sempre programmate. L’8 marzo è prevista la consegna di 5800 dosi, il 29 marzo di altre 8.700. Il 50 per cento degli arrivi viene programmato per la prima dose con utilizzo da parte dei medici di medicina generale per gli over 80 fragili, il restante 50 per cento per la seconda somministrazione.

Di Astrazeneca sono state ricevute 21.800 dosi, in arrivo per il 10 di marzo altre 11.100 per un totale di 32.900. Dal 27 febbraio al 6 marzo sono in utilizzo 16.209 dosi, altre 16.000 sono programmate dall’8 al 13 di marzo. Quindi sono in programmazione oltre il 90 percento degli arrivi visto che il saldo è di 691 dosi, pari al 2 per cento.

Le prossime consegne per questo vaccino sono fissate al 13 di marzo con 2.700 dosi, 20 marzo (9.100), 27 marzo (8.300), 3 aprile (12.900). Quindi in totale le dosi consegnate dei tre vaccini sono 101.770, quelle utilizzate 54.650, le prime dosi in programma fino al 6 marzo sono 19.509, le secondi dosi programmate 22.020, il saldo è di 5.591 dosi, pari al 5, 5 per cento.

I punti vaccinali sul territorio sono 17 (ma è previsto un aumento) e impegnano 32 team vaccinali, i punti ospedalieri sono 8 con 14 team vaccinali, i medici di medicina generale coinvolti nella somministrazione del vaccino sono 770.