Covid-19, diminuiscono i positivi, aumentano i decessi

Dimezzato il tasso di positività rispetto alla settimana scorsa
Perugia

L'andamento del virus in Umbria sta rallentando progressivamente: la curva dei contagi registra un calo dei nuovi positivi per il quinto giorno di seguito, a fronte di un tasso di positività del 6,26%, la metà rispetto ai dati aggregati settimanali.

I nuovi casi positivi registrati nella giornata di ieri, martedì 17 novembre, sono 351 su 5603 tamponi effettuati.

Tuttavia, malgrado il calo dei nuovi casi registrato negli ultimi giorni, continua a crescere il numero dei decessi: 13 ieri, per un totale di 275 vittime da inizio pandemia.

Il tasso di letalità rimane comunque basso, con un valore del 1,13%, inferiore a quello medio (1,42%).

La situazione dei ricoveri e delle terapie intensive mostra un leggero miglioramento, con un aumento dei pazienti negli ospedali di 9 unità (il dato più basso registrato da quasi due settimane) e 70 ricoverati in terapia intensiva.

Durante le ultime due settimane, la fascia d'età più colpita dal virus risulta essere quella che va dai 18 ai 39 anni (100 contagi ogni 100mila persone).

LE PROPOSTE DELLE OPPOSIZIONI DURANTE L'INCONTRO CON LA PRESIDENTE TESEI

Nella mattinata di ieri, 17 novembre, i gruppi di opposizione hanno incontrato la giunta regionale tramite video-conferenza, in seguito al recente consiglio regionale in cui è stato presentato ilche prevede di ampliare sia i posti letto ordinari che i posti letto di terapia intensiva dedicati ai pazienti Covid.

Gli esponenti del Partito Democratico, Patto Civico, Movimento 5 Stelle e Gruppo Civico hanno proposto alcune possibili azioni per contrastare i contagi e affrontare l'emergenza sanitaria in maniera efficace, tra cui il ripristino dei tracciamenti, il recupero delle prestazioni sanitarie lasciate in sospeso e nuovi assunzioni per il personale sanitario, oltre a "prevedere ordinanze coordinate, sviluppare la telemedicina, potenziare l'assistenza ad anziani, persone con disabilità e soggetti vulnerabili; ripristinare subito il monitoraggio tramite tamponi del personale che opera all'interno delle RSA e degli istituti penitenziari; prevedere incentivi e priorità sugli investimenti regionali per le amministrazioni comunali che riducono sensibilmente o azzerano le imposte per le attività più colpite dalle chisure; rimodulare i servizi di welfare e attivare nuove misure di contrasto alla povertà; stanziare risorse per il diritto allo studio, la didattica a distanza e il trasporto scolastico e pubblico; attivare un tavolo permanente di confronto operativo con le forze economiche, sociali e politiche sulle misure strategiche regionali per intraprendere scelte chiare e condivise a sostegno del lavoro e dell'economia umbra".

L'attenzione dei consiglieri dell'opposizione si è rivolta anche alle categorie più colpite dagli effetti dell'emergenza sanitaria, per le quali, secondo i consiglieri, è necessaria l'istituzione di forme di ristoro anche aggiuntive rispetto a quelle previste dal Governo, in modo tale da accelerare la ripresa economica.

Il capogruppo del PD, Tommaso Bori, ha inoltre evidenziato l per poter svolgere il proprio lavoro con le dovute garanzie e in serenità, facendo notare che "il personale del polo perugino ha bisogno di garanzie per operare con serietà e serenità. I numeri, a condizioni pre Covid, parlano di un Pronto soccorso che assicura una risposta a oltre 62mila cittadini; la Centrale 118 Unica regionale con l’elisoccorso garantisce interventi in urgenza/emergenza in tutta la regione ; 40mila i ricoveri e 22mila gli interventi chirurgici, oltre 8milioni le prestazioni specialistiche. Tremila le persone che lavorano al suo interno. Tra queste circa 2000 con un ruolo sanitario, 600 con un ruolo tecnico e 200 con un ruolo amministrativo”.