Sono già 2.500 le imprese in attività nella emergenza Covid 19

In piena attività una intelligence territoriale contro le infiltrazioni mafiose
Perugia

Sono circa 2.500 le imprese in attività sul territorio provinciale di Perugia, e quelle le cui attività riprenderanno a partire dal prossimo 4 maggio, potranno svolgere le operazioni propedeutiche alla riapertura degli impianti.
Lo ha detto il prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, nel corso della video conferenza che si è svolta tra il responsabile dell’Ufficio territoriale del Governo, la presidente Donatella Tesei, il presidente e il sindaco di Perugia, Luciano Bacchetta e Andrea Romizi e altre figure di riferimento delle associazioni di categoria.
Il prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, ha chiesto di lavorare per bloccare il rischio di infiltrazioni malavitose in un momento di particolare disagio sociale. Sgaraglia, nell’incontro della Conferenza regionale delle autorità di pubblica sicurezza a cui ha partecipato anche il prefetto di Terni, Emilio Dario Sensi, ha individuato i settori più a rischio: filiera agroalimentare, settore turistico-alberghiero e ristorazione. Al vertice ha partecipato anche il Capo centro operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Roma, colonnello Francesco Gosciu.
  Per il prefetto Sgaraglia vi «possono essere possibilità di inserimento della criminalità organizzata nella fase di riavvio delle attività, tenuto conto dei nuovi flussi di finanziamento nazionale e internazionale che interverranno nell’economia».
Ecco perché è necessaria «un’attenta e corale attività di intelligence territoriale con particolare riferimento alle dinamiche societarie, per il tempestivo rilevamento di eventuali anomalie, soprattutto, nell’ambito dei comparti più esposti: filiera agro-alimentare, settori turistico-alberghiero e ristorazione».
  Così è stato sottolinea la necessità di tenere sotto controllo i cosiddetti reati spia: usura e riciclaggio.
E proprio in questa direzione il prefetto ha assicurato pieno impulso al Gruppo Interforze, il cui contributo sarà importante nella modulazione dell’azione della Task Force che è stata estesa ai rappresentanti di prefettura e forze di polizia di Terni.