Movida con rissa a Perugia, Romizi pensa a misure meno rigide

Sarà avviato un monitoraggio, verificando i comportamenti che saranno tenuti in questi giorni, per poter valutare una possibile ricalibratura dell’ordinanza emessa sabato dal sindaco
Perugia

Il sindaco di Perugia Andrea Romizi ha partecipato al Comitato per l’ordine e la sicurezza che si è svolto in prefettura, insieme al Prefetto Sgaraglia, la Presidente Tesei, il Questore Sbordone, rappresentanti dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il Presidente CCIAA Mencaroni, rappresentanti della Provincia di Perugia e di Anci, gli Assessori comunali Pastorelli e Merli e la comandante Caponi.

Tema dell'incontro gli assembramenti e le risse di venerdì sera sulle scalette del Duomo. Una tale bagarre che aveva indotto Romizi ad emettere un’ordinanza per la chiusura anticipata dei locali alle ore 21, con uno schieramento massiccio di forze dell’ordine. Misura che Confcommercio, Confesercenti e associazione di commercianti e artigiani del centro, avevano chiesto di rivedere. 

Al termine del confronto tra le parti, riporta il Corriere dell'Umbria, secondo quanto spiega lo stesso primo cittadino, trapela la possibilità di percorrere una terza strada: tra la movida selvaggia e la chiusura per tutti i bar si proverà a trovare una mediazione che potrebbe significare una chiusura spostata di un paio d’ore avanti. Ma questo potrà accadere solo e soltanto se nelle prossime serate (l’ordinanza di chiusura vale solo per il week-end) verrà adottato un comportamento più rispettoso delle regole. Come? Con una maggiore presenza delle forze dell’ordine (venerdì il centro è stato lasciato in mano a se stesso), con il coinvolgimento della protezione civile (anche se ormai i volontari sono tornati ai loro lavori e hanno meno tempo), e con quello dei gestori dei locali che potrebbero pensare a degli steward per la gestione degli spazi esterni. Ma la vera novità è quella della gestione del rischio sanitario: a partire da giovedì 28 maggio, non solo i ragazzi identificati dalla questura, ma tutti i presenti venerdì notte in piazza Danti sono invitati a presentarsi al Coc di Santa Lucia per effettuare i tamponi. La modalità la spiega il Comune in una nota: “Da giovedì, fino al 1 giugno, dalle 8,30 alle 11,30, al Coc della Protezione Civile comunale in via Santa Lucia, 2 a Perugia, sarà presente apposito personale per l’effettuazione del tampone.Se necessario, i tamponi saranno proseguiti anchenei giorni successivi. Per sottoporsi al test sarà necessario prendere un appuntamento telefonando al numero 075 5773116, dalle 8,30 alle 14,00 di martedì, giovedì e venerdì, nonché dalle 9 alle 14. Quindi, nel giorno e nell’orario assegnati, ci si dovrà recare al Coc con la propria auto. Il tampone sarà, infatti, effettuato in modalità “pit stop”. Ognuno avrà i propri codici personalizzati per ritirare i risultati. I minorenni dovranno necessariamente essere accompagnati dai propri genitori”.