L’Umbria che riparte, le regole per mercati, palestre e piscine

Da questa mattina in vigore la nuova ordinanza firmata dalla governatrice Tesei
Perugia

L’Umbria che riparte. Palestre, B&B e musei da oggi, lunedì 25 maggio, riapre quasi tutto.
In Umbria l'avvio della 'Fase 2' sarà all'insegna di quanto previsto dall'ultimo Dpcm: la Regione non ha infatti varato alcuna deroga locale.  
Da oggi entra in vigore l'ordinanza numero 28 della giunta regionale: saranno aperti mercatini, agriturismi, palestre, piscine, musei e biblioteche. 
L’ultima ordinanza della presidente Donatella Tesei autorizza l’apertura delle imprese operative nei settori del commercio al dettaglio su aree pubbliche ma anche degli esercizi ricettivi extralberghieri e delle residenze d’epoca. Consente anche l’attività sportiva presso palestre, piscine centri e circoli sportivi che per tutto il fine settimana hanno lavorato per le sanificazioni dei locali e la definizione delle distanze previste dalle linee guida. L’ordinanza consente inoltre l’apertura di musei, archivi e biblioteche.
La Galleria nazionale di Perugia, però, riaprirà al pubblico soltanto da giovedì 28 maggio come annunciato nella pagina facebook istituzionale. Da oggi possono, inoltre, essere riattivati i tirocini extracurriculari anche in presenza, oltre che con modalità a distanza.
Sono anche ammessi spostamenti al di fuori della regione da parte di coloro che abitano in Comuni collocati a confine tra Umbria e altre regioni finalizzati alle visite a congiunti. Questo, però, solo in presenza di analoga ordinanza da parte del presidente della regione confinante. 

LE REGOLE
Per i mercati vale la stessa regola delle altre attività commerciali: mantenere le distanze minime resta l'elemento fondamentale.
Il minimo di un metro di distanza resta il parametro valido anche per le attività extralberghiere: distanziamento interpersonale di almeno un metro in tutte le aree comuni, favorire la differenziazione dei percorsi all'interno delle strutture, in particolare attenzione nelle zone di ingresso e uscita e per gli ospiti l'obbligo di indossare la mascherina, inoltre le strutture dovranno garantire sistemi per l'igiene delle mani.
Per le piscine, invece, è stabilito che tutti gli indumenti e gli oggetti personali dovranno essere riposti dentro la borsa personale, e se saranno depositati negli armadietti «si raccomanda precisa l'ordinanza di non consentire l'uso promiscuo degli armadietti e di mettere a disposizione sacchetti per riporre i propri effetti personali».
In palestra vale la regola delle distanze doppie: minimo un metro tra le persone "a riposo" e due metri quando viene svolta attività fisica.

 Riapriranno praticamente tutti i parchi e le aree verdi, anche in questo caso con il rigido rispetto di distanziamento. Ancora chiusi invece i cimiteri ma il presidente di Anci Umbria Francesco De Rebotti, ha inviato una lettera al ministro della Salute Roberto Speranza e alla presidente della Regione Donatella Tesei, per chiedere un atto ufficiale che ne consenta la riapertura in sicurezza.

Sul fronte trasporti pubblici Busitalia Umbria incrementerà l'offerta con un sostanziale raddoppio delle corse sulle linee principali ed il ripristino di alcune linee extraurbane. Tutti i mezzi saranno dotati di dispenser di gel igienizzante a disposizione dei viaggiatori, mentre gli autobus verranno quotidianamente sottoposti a sanificazione straordinaria. Rimarrà invece ancora chiuso il Minimetrò a Perugia.


Ingressi, pesi, corsie, docce. Palestre e piscine al via
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Basta workout in soggiorno, basta corse attorno all'isolato. Da oggi riaprono le palestre e le piscine in (quasi) tutta Italia, chiuse dall'inizio di marzo.

Soltanto in Lombardia e in Basilicata i centri sportivi dovranno attendere ancora: appuntamento rispettivamente per il 1° e per il 3 giugno. E a Bologna le piscine comunali resteranno chiuse fino a fine maggio.

Il ritorno del fitness è un momento importante della nuova normalità non solo perché sono circa 10 milioni gli italiani iscritti alle palestre ma anche perché esse sono ritenute tra i luoghi più sensibili, per la contiguità di chi le frequenta e per la delicatezza degli aspetti igienici. Per questo è stato messo a punto un protocollo molto rigido di misure che i centri sportivi dovranno mettere in atto per garantire la sicurezza di iscritti e personale. Regole che evidentemente sollevano tuttora dei dubbi, visto che ancora ieri sui social i gestori delle palestre si confrontavano febbrilmente per chiarire i punti meno chiari. Il gruppo facebook «Riapriamo le palestre» conta 1300 follower che fino a ieri si scambiavano informazioni, dubbi e rassicurazioni alla vigilia della rentrée.

Comunque si riparte.

Le palestre non saranno quelle che ricordavamo. Dovranno rispettare le linee guida aggiornate e approvate dalla Conferenza delle Regioni una decina di giorni fa.

La parola chiave è distanziamento: chi si allena dovrà stare ad almeno due metri dagli altri e le lezioni di gruppo dovranno essere a numero chiuso. Per questo motivo sarà essenziale la prenotazione telefonica o ancora meglio attraverso app dedicate, che consentiranno anche di regolare il numero degli accessi alla struttura. Da questo punto di vista sono naturalmente favorite le grandi catene, che già prima dell'emergenza coronavirus avevano sviluppato piattaforme molto efficienti. All'ingresso potrà essere rilevata la temperatura con il termoscanner e le palestre dovranno conservare per quattordici giorni i dati sugli accessi. Ci saranno ovunque erogatori di igienizzanti liquidi. No alle mascherine durante l'allenamento (troppo penalizzanti per una respirazione affannata) ma sì negli altri momenti. Gli attrezzi dovranno essere continuamente sanificati, in particolare dopo l'uso. Anche gli ambienti dovranno essere spesso igienizzati. L'accesso agli spogliatoi dovrà essere scoraggiato (in molti i casi i gestori delle palestre stanno pensando di tenerli chiusi) e farà la doccia soltanto chi non ha la possibilità di andare a casa a farla, come chi è in pausa pranzo. I capi di abbigliamento dovranno essere messi nelle borse anche quando si ha la possibilità di usare un armadietto.

Dovranno essere usate solo scarpe «dedicate».
Nelle piscine dovranno essere garantiti 7 metri quadri per ogni nuotatore e anche eventuali lettini e sdraio andranno distanziati di almeno un metro e mezzo.