Coronavirus, Pastorelli (Lega): inadeguate e insufficienti le misure del Governo

“Si nega la libertà di culto e si permette a centinaia di persone di andare in strada a cantare 'Bella ciao'”
Perugia

“Del tutto inadeguate e insufficienti le misure adottate dal Governo Conte. Più che una fase 2 sembra una fase 1 bis”. È quanto dichiara il capogruppo, Stefano Pastorelli a nome di tutti i consiglieri regionali della Lega.

“Due mesi di tempo e un team di 450 esperti – prosegue Pastorelli - per arrivare a una conferenza stampa di 45 minuti dove non si è detto niente. Pensare che il Pd umbro ha avuto il coraggio di lamentarsi per i 4 esperti che a titolo gratuito stanno aiutando l'Umbria nel contenimento del contagio. Dalla sinistra nessuna parola sull'inadeguatezza di Conte e della sua task force che rischia di mettere a repentaglio il tessuto economico umbro. Come stabilisce il decreto legge del 25 marzo le Regioni non hanno più poteri di allentamento sulle misure adottate per decreto dal Governo in emergenza e quindi non possono disporre di aperture. Vergognoso come questo tema non sia stato toccato. Si tratta di una misura che rischia di penalizzare regioni, come l'Umbria, vicina al traguardo contagio ‘zero’ e dove già si dispone delle basi per una ripartenza di più ampio raggio”.

“Il premier – continua Pastorelli - non ha dato risposte concrete. Quando arrivano i 600 euro per le partite iva? Quando i soldi della cassa integrazione? Artigiani e commercianti rischiano di chiudere i battenti, mentre sono stati lasciati da soli i gestori di bar, ristoranti, oltre a parrucchieri ed estetisti. Permettono solo a 15 persone di presenziare ai funerali dei loro cari e pochi giorni fa in centinaia erano in strada a cantare 'Bella ciao'. Ancora una volta è stato negato alle persone di presenziare alle messe religiose negando la libertà di culto. Non ha detto nulla sui disabili, sulla scuola, nemmeno un accenno alle misure da intraprendere per contenere il fenomeno dei condannati mafiosi che stanno uscendo dalle carceri”.

“La Lega – conclude Pastorelli - chiede a gran voce alla presidente Tesei di battere i pugni al tavolo di concertazione con il Governo e far presente che con queste misure vergognose e inaccettabili, si rischia di mandare sul lastrico migliaia di famiglie. Come al solito, l'Umbria si rialzerà da sola”.