Coronavirus, l’appello del sindaco Romizi: «Questa è l’ora in cui dobbiamo rispondere da comunità vera, consapevoli che ognuno è artefice del bene dell’altro»

Videomessaggio del primo cittadino alla comunità perugina
Perugia

Lo sport passa sempre più in secondo piano: rinviate anche le olimpiadi, la ripresa dei campionati appare lontana.
A riguardo riportiamo le considerazioni del primo cittadino di Perugia Andrea Romizi sull’emergenza nel capoluogo umbro.

“A Perugia sono stati eseguiti 1.043 tamponi, che hanno interesato 828 persone; di queste 165 sono risultate positive; 23 nostri concittadini sono purtroppo ricoverati e tre sono deceduti. Alle loro famiglie rivolgiamo il nostro cordoglio“.
Questo il bollettino da Perugia, aggiornato con un dal sindaco Andrea Romizi.

“Immagino che vi sentiate disorientati e sfiduciati, ma non è questo il momento in cui abbandonarsi allo sconforto, al contrario questa è l’ora in cui dobbiamo rispondere da comunità vera, con responsabilità e con coraggio, consapevoli che ognuno è artefice del bene dell’altro“.

Visto che le competizioni sono ancora lontane e la ripresa dell’attività slitta di settimana in settimana, riteniamo giusto aggiornarvi anche su aspetti di cronaca, sperando di tornare presto a parlare di calcio giocato.