Coronavirus, il tampone a domicilio è una truffa

Federconsumatori mette in guardia gli umbri e invita a chiamare subito le forze dell'ordine
Perugia

Federconsumatori Umbria mette in guardia contro una nuova truffa messa in atto in questi giorni segnati dalla paura del Coronavirus. E segnala che in questi giorni «aumentano le segnalazioni circa una intollerabile truffa che avevamo denunciato settimane fa: il falso tampone a domicilio». «I truffatori – spiega – si spacciano per operatori della Croce Rossa o della Asl e si recano presso le abitazioni dei malcapitati con il pretesto di effettuare fittizi tamponi del Coronavirus. Non si tratta nient’altro che di una scusa per intrufolarsi in casa ed effettuare dei furti, oppure per richiedere il pagamento delle spese per il falso tampone. Le vittime prescelte sono specialmente persone anziane».
«Riteniamo opportuno informare i cittadini – sottolinea Federconsumatori – che al momento nessun operatore sanitario, di alcuna organizzazione o associazione, sta effettuando tamponi a domicilio. Se vi capita di ricevere la visita dei sedicenti operatori non fate entrare nessuno in casa e non esitate a chiamare le forze dell’ordine. Più in generale la regola vale per chiunque si presenti alla vostra porta, specialmente in questo momento: prendetevi il tempo necessario a chiarirne l’identità e non esitate a chiedere aiuto. Sono molti i malfattori pronti ad approfittare di situazioni di inquietudine e disagio, che ovviamente rendono le persone più vulnerabili: da chi specula sui prezzi di disinfettanti e mascherine a chi tenta di vendere falsi test per il virus o fantomatici vaccini, a chi si intrufola in casa con la scusa del falso tampone. Chiediamo al Governo e alle Autorità competenti attività di controllo e sanzione particolarmente severe nei confronti di questi soggetti che speculano su una grave emergenza nazionale».