Coronavirus, il sindaco di Perugia Romizi preoccupato: «Ancora troppi in strada»

Intanto in città le multe per violazione dei divieti anti contagio sono quasi raddoppiate.
Perugia

Il sindaco di Perugia Andrea Romizi è preoccupato: “C’è più gente per strada in città. Abbiamo la percezione, in base ai nostri controlli, che sono tornate a circolare troppe auto. Non vediamo caroselli, la maggior parte dei cittadini continua a rispettare scrupolosamente le regole della quarantena ma un movimento di vetture in più per le strade lo abbiamo notato. E’ una situazione che stiamo monitorando proprio in queste ore”. Andrea Romizi, sindaco di Perugia, segue l’emergenza Covid 19 a Perugia ora dopo ora, dal centro operativo comunale di Santa Lucia. Insieme all’assessore alla sicurezza, Luca Merli, ha rilevato quello che rischia di essere un vulnus alle misure di distanziamento sociale anti contagio: le auto che sono tornate in strada”. Arrivano i primi segnali positivi dai bilanci dei contagiati, e questo è un bene, il clima va migliorando: insieme alle aperture contenute nella circolare del Viminale del 31 marzo, sono elementi che, uniti assieme, rischiano di produrre un effetto rilassamento nei cittadini. Invece ora come non mai dobbiamo restare ferrei nel rispettare i divieti previsti. Altrimenti rischiamo di vanificare quanto fatto sino ad ora”.
I numeri forniti dalla prefettura di Perugia su controlli e sanzioni negli ultimi due giorni gli danno ragione.
Dal 31 marzo al 1 aprile le multe per violazione dei divieti anti contagio sono quasi raddoppiate.
I 1.627 controlli effettuati mercoledì hanno portato alla contestazione di 65 verbali nei confronti di altrettanti trasgressori.
Il 31 marzo le sanzioni sono state invece 36, a fronte di 1.244 controlli.
Con il decreto legge 19/2020 le infrazioni sono punite con multe che vanno da 400 a 3.000 euro. Il 1 aprile una persona è stata denunciata per falsa dichiarazione e altre due per reati diversi.
Nella stessa giornata sono stati anche controllati 697 esercizi commerciali. “Particolare attenzione”, fa sapere la prefettura nel nuovo report, è prestata dalle forze dell’ordine ai supermercati e gli alimentari “per assicurare l’ordinato svolgimento delle relative attività”.