Coronavirus: domenica riaprono i negozi, ancora stop per centri commerciali

Le medie tornano in classe dal 9 dicembre
Perugia

Una buona notizia per i negozianti e per gli studenti delle scuole medie.

Da domenica 6 dicembre riapriranno i negozi in Umbria, mentre da mercoledì 9 dicembre le seconde e terze medie riprenderanno le lezioni in presenza.

Resteranno comunque chiusi i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi e gli studenti del liceo dovranno attendere ancora prima di tornare in classe.

L'allentamento delle misure, concordato nella giornata di ieri, mercoledì 2 dicembre, dalla Giunta Regionale, dovrà attendere il via libera da parte del Cts, che dovrebbe riunirsi in giornata.

L'ordinanza che bloccherà le limitazioni della provvedimento precedente, attualmente in vigore, è comunque pronta per essere approvata.

Accolta in questo senso la richiesta di riaperture della Confcommercio da parte del presidente Giorgio Mencaroni, che aveva chiesto il ritiro dell'ordinanza a partire da domenica prossima.

"La ripresa delle attività - ha tenuto a precisare Confcommercio - non può avvenire in assenza di una forte assunzione di responsabilità. Confcommercio invita gli imprenditori ad adottare con il massimo scrupolo tutte le misure necessarie ad assicurare il distanziamento sociale e ad evitare il rischio di contagio".

SCUOLA

Per quanto riguarda le scuole medie, le prime e le seconde classi torneranno a scuola da mercoledì 9 dicembre. Anche in questo caso è atteso l'ok definitivo da parte del Comitato tecnico scientifico.

La DAD prosegue invece per liceali e universitari, in base al DPCM valido a livello nazionale.

Le restrizioni in vigore per le regioni della cosiddetta zona arancione non prevedono lo stop alle lezioni in presenza per le scuole medie, ma la Giunta Regionale aveva comunque stabilito di applicare la didattica a distanza anche per 16mila studenti umbri.

I dati dei contagi nelle scuole, secondo quanto diffuso da Wired, parlano della .

Questi numeri sono attualmente al vaglio del Nucleo epidemiologico, che avrà il compito di valutarne la veridicità.