Coronavirus: affitti e riduzione del canone, i consigli dell’Asppi Perugia

L’Associazione sindacale dei piccoli proprietari immobiliari: “Aspettate prima di consegnare la scrittura privata all’Agenzia delle entrate”
Perugia

“Tra le tante difficoltà connesse alla pandemia, quelle legate al pagamento dei canoni di locazione, se non ben governate, rischiano di provocare uno scontro fra categorie, con i proprietari da una parte e gli inquilini, gli esercenti di negozi, imprese e uffici dall’altra”. È la preoccupazione espressa dall’Associazione sindacale dei piccoli proprietari immobiliari (Asppi) Perugia in merito alla possibile riduzione dei canoni di locazione commerciali e abitativi, nonché di quelli a canone concordato e per studenti universitari.

“Il Governo e le Regioni devono velocizzare l’uscita dei provvedimenti a sostegno delle locazioni sia per gli usi abitativi che per usi diversi – ha affermato il segretario di Asppi Perugia, Giacomo Iucci –. Questo problema non può pesare solo sulle spalle dei proprietari ma deve essere equamente distribuito fra locatori, conduttori, amministrazioni locali e Governo nazionale. Lo strumento fondamentale è quello degli sconti fiscali e di specifici contributi per supportare le riduzioni di canone, in presenza di situazioni oggettive quali la riduzione o la perdita totale del reddito del conduttore causato dalla pandemia, con esclusione, pertanto, di chi questo pregiudizio non l’ha subito o, peggio ancora, vuole speculare sulla situazione”.

“L’attuale normativa – ha spiegato Iucci – esclude la riduzione unilaterale del canone, ma consente, con l’accordo di proprietari e inquilini, di stabilire una riduzione dell’affitto, anche per un periodo determinato. L’accordo tra le parti per la riduzione del canone deve essere formalizzato con una apposita scrittura privata da presentare obbligatoriamente in via materiale all’agenzia delle entrate unitamente al modello 69, sottoscritto dal proprietario. Tale scrittura è esente da imposte (articolo 19, comma 1, Dl n. 133/2014). I proprietari che, in modalità telematica, avessero già trasmesso la riduzione di canone all’Agenzia delle Entrate devono tenere presente che tale invio non assolve l’obbligo di presentazione cartacea e, in mancanza di tale adempimento, potrebbero incorrere nei prossimi anni in possibili accertamenti non solo di carattere fiscale. Tale obbligo, in mancanza di successive modifiche normative, sembra ribadito anche nel comunicato di FiscoOggi del 29 aprile da cui si apprende che ‘verificata la correttezza della documentazione, l’ufficio effettuerà la registrazione e ne comunicherà gli estremi all’interessato, che avrà avuto cura di indicare i suoi riferimenti per essere contattato’”. “Il ruolo delle associazioni dei proprietari come Asppi Perugia, nell’assistenza alla rinegoziazione dei contratti per usi abitativi – ha sottolineato Iucci – è imprescindibile per i canoni concordati, e, fondamentale, nei contratti a canone libero ed in quelli ad uso diverso, per informare correttamente il locatore sui propri diritti e doveri giuridici e fiscali, ed evitare, ove possibile, lunghe e costose controversie nei tribunali che, molto spesso, non risolvono il problema ma lo aggravano sia sotto il profilo contrattuale che sotto il profilo delle spese legali”. Asppi Perugia consiglia ai proprietari immobiliari di attendere i prossimi provvedimenti statali e regionali a sostegno degli affitti commerciali e abitativi prima di formalizzare e consegnare la scrittura privata di riduzione del canone, in quanto tale adempimento non è soggetto a sanzione se presentato nei prossimi mesi.

Infine, in attesa di riaprire ai soci le sedi, solo per appuntamento e con tutti gli strumenti di protezione che la legge impone, si può telefonare al numero 075.5004344 o scrivere una e-mail ad asppi.perugia@gmail.com.