Per colpa del Coronavirus negata altalena a bimbo autistico

La Polizia ha chiesto al padre spiegazioni: i certificati della Usl non sono bastati
Perugia

Ieri, vista la bella giornata, un padre ha deciso di portare fuori il proprio bambino per farlo distrarre un po' in un parco a Perugia. Il piccolo, una volta sceso sotto casa, ha visto l'altalena e ha voluto farci un giro. Poco dopo però sono arrivate le forze dell'ordine impegnate nei controlli di routine e hanno invitato il genitore a farlo scendere dal gioco.
   Il ragazzino ci è rimasto male, ma a niente è valsa la documentazione della Usl, subito mostrata ai militari insieme all'autocertificazione, dove era attestato che il piccolo è affetto da disturbo dello spettro autistico e dunque le sue necessità di svago andrebbero tutelate con più elasticità pur nel rispetto delle regole imposte dal 'tutti a casa'.
La Polizia comprende e ascolta, ma deve fare il suo dovere: il ragazzino non può stare su quel gioco. La notizia ha fatto il giro del quartiere e in tanti hanno commentato l'episodio con un velo d'amarezza. Intanto, i pediatri e gli psicologi ribadiscono che per i bambini autistici è importantissimo uscire ed essere impegnati e che per loro sia prevista la possibilità di accedere a qualche forma ludica, compreso un 'volo' d'altalena.