Treni, controlli a tappeto della Polizia Ferroviaria

Conclusa con due arresti e 8 denunce operazione per la sicurezza dei viaggiatori
Perugia

Due persone arrestate, 8 denunciate a piede libero, 1648 persone identificate, 274 servizi di vigilanza nelle stazioni ferroviarie e di scorta a bordo di treni viaggiatori, 90 convogli scortati.

Questo il bilancio dell’attività posta in essere dagli uomini della Polizia di Stato del Compartimento Polizia Ferroviaria per le Marche, l’Umbria e l’Abruzzo di Anconanel corso della settimana appena trascorsa dedicata all’operazione denominata “Rail Action Week”. La suddetta operazione è stata attuata in contemporanea con altri paesi dell’Unione Europea aderenti all’iniziativa, con lo scopo di garantire la sicurezza dei viaggiatori e degli addetti ai lavori, nelle due accezioni di safety e security, in ambito ferroviario.

In particolare nella stazione di Perugia, come già comunicato, il 2 settembre gli Agenti della Polfer hanno arrestato un cittadino moldavo per aver aggredito, armato di coltello da cucina, un Tunisino causandogli alcune ferite alle braccia.

Nella stazione di Ancona, il 7 settembre, un Cittadino Nigeriano di 22 anni è stato arrestato dagli Agenti della Polizia Ferroviaria, perché trovato in possesso di un 1 kg e 700 grammi di sostanza stupefacente del tipo cannabis. Il giovane, in arrivo con il treno proveniente da Piacenza, è stato notato dagli operatori insospettiti dall’atteggiamento del ragazzo che manifestava una certa agitazione. Mentre apriva lo zaino per prendere i documenti i poliziotti intravedevano due involucri di cellophane contenenti una sostanza scura, pertanto decidevano di approfondire il controllo. La sostanza, come appurato dalle successive analisi, risultava essere cannabis. Per il giovane Nigeriano è così scattato l’arresto in attesadell’udienza direttissima fissata per questa mattina.

Sempre ad Ancona, il 3 settembre un 29enne Italiano è stato sanzionato perché sorpreso in stazione in evidente stato di alterazione alcolica. Lo stesso è stato successivamente allontanato dallo scalo ferroviario con il divieto di ritorno di 48 ore.

A Pescara, il personale della Sottosezione Polfer, il 5 settembre, ha denunciato in stato di libertà un cittadino Italiano poiché si trovava in quella stazione ferroviaria nonostante gravato dalla misura restrittiva degli arresti domiciliari.