Nilo Arcudi rimane al suo posto

Con 19 voti contrari e 9 a favore, è stata respinta la proposta di revoca del Presidente del Consiglio
Perugia

In Consiglio comunale è stata presa in esame la proposta di revoca del Presidente del Consiglio comunale Nilo Arcudi presentata dagli 11 consiglieri di opposizione. La proposta, votata per appello nominale, è stata respinta con 19 voti contrari (maggioranza) e 9 a favore (opposizione).

Nella vicenda che ha coinvolto suo malgrado Arcudi (ad oggi non indagato) sia nel corso del dibattito consiliare che nelle relative dichiarazioni scritte, la maggioranza non ha mai utilizzato l’espressione “deve dimettersi” ma, al contrario e più correttamente, ha sostenuto e sostiene come la decisione per un eventuale “passo indietro dalla funzione ricoperta” debba competere unicamente al soggetto interessato dopo attenta riflessione e valutazione.
Il sindaco Andrea Romizi Romizi ha invitato i consiglieri all’unità («quando si parla di mafia non ci si può dividere») e ha sostenuto che la maggioranza non si trincera dietro cavilli: «Non si può dire – ha sottolineato – che un voto contrario sulla proposta di revoca significhi mollare ogni impegno nella lotta alla criminalità organizzata, tutt’altro. Romizia ha parlato di situazione inusuale per il Consiglio comunale, e dunque ha sostenuto come sia vero che in città sono presenti esempi di avvenute infiltrazioni mafiose, ma come sia altrettanto vero che negli ultimi anni sono state assunte molteplici iniziative di contrasto alla criminalità organizzata: ne sono la prova i patti sulla sicurezza, sottoscritti nel 2015 e 2019, con la Prefettura o le tante attività portate avanti nelle scuole, a livello di prevenzione, per informare i ragazzi fin dalla tenera età sui pericoli legati alle mafie.

In conclusione Romizi ha chiesto a tutti uno sforzo di responsabilità rilevando che la lotta alla criminalità passa anche per i comportamenti personali, nonché per lo sviluppo di progetti comunali condivisi.