Il deputato Walter Verini: “No ai ritardi per il processo sulla morte di Barbara e Matteo”

Rappresentato al presidente del tribunale di Rieti rappresentato lo stato d’animo, lo sconforto e la protesta dei familiari dei due giovani coniugi di origine orvietana morti ad Amatrice nel terremoto dell’agosto 2016
Perugia

“Questa mattina ho avuto un colloquio con il dott. De Angelis, Presidente del Tribunale di Rieti, al quale ho rappresentato lo stato d’animo, lo sconforto e la protesta dei familiari di Barbara e Matteo Gianlorenzi, i due giovani coniugi di origine orvietana morti ad Amatrice nel terremoto dell’Agosto 2016, e dell’Associazione ai loro nomi intitolata.

Il motivo della giusta protesta è legato al recente rinvio dell’udienza preliminare fissata appunto presso il Tribunale di Rieti per mancata notifica nei confronti dell’unico imputato.

Il Presidente del Tribunale, che da qualche mese ha avuto il procedimento dopo il lavoro istruttorio della Procura, ha motivato la mancata notifica per il cambio di residenza e insieme di legale difensore effettuati dall’imputato.

Lo stesso Presidente De Angelis, che ha affidato ai Carabinieri il compito di rintracciare il nuovo indirizzo dell’imputato e del nuovo legale, si è detto fiducioso nel fatto che il prossimo 24 giugno l’udienza preliminare inizierà regolarmente.

Anche noi ci auguriamo che sia così. Il dolore dei familiari di Barbara e Matteo, della stessa comunità orvietana merita che non ci siano ritardi ulteriori e che il procedimento giudiziario prosegua celermente il suo iter”.

 

Così il deputato Walter Verini, della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati