Congresso regionale Pd, Presciutti chiede il rinvio a febbraio

Lettera aperta del sindaco di Gualdo Tadino e candidato segretario
Perugia

Il sindaco di Gualdo Tadino e candidato alla segreteria regionale, Massimiliano Presciutti, chiede il rinvio del congresso causa Covid. Lo fa con una lettera aperta al segretario Zingaretti, alla presidente dell’assemblea nazionale Valentina Cuppi e agli altri candidati alla segreteria regionale. Secondo Presciutti “il Partito democratico dell’Umbria deve fermare subito questo treno impazzito che qualcuno vuole guidare con ogni mezzo ed a qualunque costo prima che arrivi in un binario morto dal quale sarebbe poi molto complicato tornare indietro. Il Partito Democratico dell’Umbria – sottolinea – ha bisogno del massimo della condivisione e del rispetto delle regole da parte di tutti e di una grande assunzione di responsabilità collettiva che deve partire dai vertici nazionali coinvolgendo ovviamente anche tutti gli attuali candidati alla guida del partito umbro”.

Il sindaco conclude con un appello: “Da militante e da uomo delle istituzioni, più che da candidato alla Segreteria Regionale del PD vorrei condividere con Voi un percorso che potrebbe aiutare tutti a svolgere un Congresso normale, fatto di poche ma a mio avviso necessarie tappe.

Siamo in piena pandemia ed in Stato di emergenza, da parte nostra occorre un segnale forte di grande assunzione di responsabilità, come possiamo solo pensare di convocare le assemblee dei nostri circoli proprio nel momento in cui il Governo si appresta a varare nuovi ed importanti provvedimenti restrittivi per vietare assembramenti, sarebbe un pessimo segnale che non possiamo e non dobbiamo dare, prima di tutto viene la tutela della salute.

Utilizziamo questo tempo per completare il tesseramento 2020 (siamo già in ottobre) con termine tassativo entro il 31 dicembre 2020 senza ulteriori deroghe, questo si che sarebbe un segnale di grande apertura e di forte condivisione, che consentirebbe a tanti circoli che per tanti diversi motivi non sono stati in grado di rispettare la scadenza del 31/01/2020 ed anche a quelli che l’hanno fatto di poter portare il proprio contributo al congresso senza che lo stesso si trasformi in uno sterile ed inutile votificio.

Individuiamo insieme nuove date per la celebrazione di tutte le istanze congressuali fin da subito da tenersi entro e non oltre la prima decade di febbraio 2021, quando la situazione epidemiologica speriamo sia maggiormente sotto controllo e le condizioni per lo svolgimento delle assemblee meno complicate di adesso”.