Torturatore di gatti condannato a 15 mesi di reclusione

Il 27enne perugino obbligato a dare 1.000 euro di risarcimento alle parti civili
Perugia

Il torturatore di gatti è stato condannato ad un anno e tre mesi di reclusione e a sborsare 1.000 euro di risarcimento alle parti civili. Questo l’epilogo del primo grado nel secondo procedimento a carico di un 27enne perugino già condannato - con sentenza passata in giudicato - per aver scuoiato e ucciso un gatto (che venne trovato appeso al cancello di un asilo di Castel del Piano). Come riporta oggi Il , stavolta l’accusa era di aver ammazzato più animali. Più di uno perché in quello che gli stessi inquirenti hanno ribattezzato “garage degli orrori”, trovarono quattro maschere “raffiguranti un muso di gatto in materiale organico”. Un vaso grande “contenente testa e zampe di gatto”. Altri nove contenenti “materiale organico”, “zampe”, tutto immerso nella formalina.
“Questo caso ci ha lasciato sgomenti e finalmente è stata acclarata la responsabilità dell’accaduto anche riguardo alle atrocità del cosiddetto garage degli orrori” aggiunge Graziella Crescentini Gori responsabile di Lav Perugia che spiega: “Dopo questa condanna e quella in Cassazione rinnoviamo la richiesta al sindaco di emettere un’ordinanza di divieto di detenzione di animali a carico di questa persona”.
Le altre associazioni erano assistite dai legali Giuseppe De Lio e Pasquale Perticaro.
Nella sentenza di Cassazione i giudici, confermando la condanna a quattro mesi, scrivono che quel garage era “innegabilmente destinata alla tortura di animali”. Non solo, puntualizzano pure che “addirittura della disponibilità del ricorrente di manualistica sulla decomposizione di un essere vivente”.