Duca: “Ho fatto quello che mi chiedeva la Presidente”

Concorsopoli, siamo al si salvi chi può e viene incastrata la Marini
Perugia

Sembra cadere il castello difensivo messo in piedi dall'ex presidente della Regione, sia perchè dalle registrazioni acquisite sembra evidente che qualcuno comandava e qualcun altro obbediva, e poi c'era una regia che non poteva non essere a conoscenza della Marini e del suo gruppo dirigente.

Tant'è che la sua deposizione i giudici l'hanno ritenuta poco credibile e per niente utile per capire come funzionava nei dettagli il sistema Concorsopoli.

Ma la pietra tombale l'ha messa Emilio Duca, stanco di fare il capro espiatorio e così alleggerire la sua posizione parecchio compromessa, con una chiamata in correo di Marini e Valentini (ex sindaco di Montefalco e consigliere politico della stessa): “Dietro sua (Marini n.d.r.) richiesta ho consegnato le tracce del concorso al suo consigliere politico”.

Quindi l'ex presidente è sempre più invischiata nell'accusa dei reati di abuso d'ufficio, rivelazione di notizie coperte da segreto, falso ideologico e falso materiale, per aver favorito la candidata Anna Cataldi.

Per i magistrati su questo filione dell'inchiesta è ormai tutto chiaro e sono risultati vani i tentativi di boicottare l'acquisizione di prove avvisando gli imputati delle intercettazioni.