Il Tar salva i precari della Regione

Bocciato il ricorso di una esclusa dalla graduatoria
Perugia

I precari della Regione Umbria ora possono dormire sonni tranquilli. Come riporta il Messaggero, il Tar ha detto no all'annullamento delle delibera dell'allora giunta Marini che dava il via libera alla stabilizzazione dei precari che rientravano dentro a quanto disposto dalla cosiddetta legge Madia, cioè la possibilità di stabilizzare chi, negli ultimi otto anni, aveva lavorato come precario (contratti a termine) per tre anni nella pubblica amministrazione. Il triennio per procedere alla stabilizzazione è quello 2018/2019.
  Nel frattempo una precaria era rimasta fuori e la sua posizione è stata portata davanti al Tar dagli avvocati Carlo Alberto Franchi e Fabio Buchicchio, Daniela Franchi. Ma il tribunale amministrativo regionale, con la sentenza numero 459 del 31 luglio scorso, ha respinto il ricorso. Nel mirino del ricorso erano finite le stabilizzazioni per i tre profili professionali di istruttore amministrativo, contabile e tecnico messi a concorso. Stabilizzazioni che riguardavano 35 posti con cui si dovrebbe chiudere il pacchetto stabilizzazioni che adesso, da qui al prossimo anno, dopo la sentenza del Tar, può andare avanti.