Coldiretti, appello ai sindaci: privilegiare prodotti del territorio

Con bonus spesa, solidarietà “a doppio binario” per famiglie bisognose e aziende in difficoltà
Perugia

Una collaborazione che possa agevolare la fornitura a prezzi concorrenziali di prodotti agroalimentari del territorio umbro da includere nell’elenco dei buoni spesa, aiutando sia le famiglie bisognose che gli agricoltori in difficoltà. È quanto proposto da Coldiretti Umbria, con un’apposita lettera inviata a firma del presidente regionale Albano Agabiti, a tutti i Sindaci della regione e all’Anci.

Un appello ai Sindaci - spiega Agabiti - al fine di stimolarli a favorire l’acquisto di prodotti segnatamente umbri provenienti da imprenditori agricoli locali, pronti a loro volta a impegnarsi per la fornitura. L’obiettivo prioritario - aggiunge Agabiti - è quello di contribuire a combattere le nuove povertà e affrontare la crescente emergenza alimentare, rendendo disponibile la qualità dell’agricoltura made in Umbria, a prezzi sostenibili, attivando così una solidarietà a “doppio binario”.

Il nostro intento infatti - si legge nella comunicazione inviata ai Sindaci - è anche quello di aiutare gli agricoltori locali, che, a causa di ritardi, disdette e blocchi del commercio con l’estero, da sommare ai problemi sul mercato interno, con la chiusura di bar, ristoranti e agriturismi, ad oggi vedono a rischio la propria attività, con importanti quantità di prodotto invendute.

Occorre attivarsi in ogni modo - riferisce Agabiti - per evitare che i prodotti dell’agricoltura umbra si deteriorino e che le imprese agricole chiudano mentre c’è bisogno di cibo nelle case di tante famiglie in difficoltà. Per questo serve “inserire” nei buoni spesa i prodotti delle nostre campagne. Siamo pronti a fare la nostra parte fino in fondo - continua Agabiti - andando incontro a ogni esigenza da quella economica a quella organizzativa, mettendo in moto quell’operosità solidale che contraddistingue tutti, agricoltori e amministratori, nei momenti di difficoltà.

L’emergenza coronavirus infatti - ribadisce Agabiti - sta avendo un impatto devastante sia sull’economia che sui bilanci delle famiglie, specie di quelle più in difficoltà. Le misure restrittive per contenere il contagio e la perdita di opportunità di lavoro anche occasionale - ricorda Agabiti - hanno aggravato la situazione anche degli oltre 20.000 indigenti che in Umbria sono costretti a chiedere aiuto per il cibo con la distribuzione di pacchi alimentari o nelle mense, secondo l’analisi della Coldiretti su dati Relazione annuale Fead del giugno 2019.

Si tratta di un’azione di grande responsabilità - sottolinea il presidente regionale Coldiretti - in grado di contribuire ad aiutare i cittadini più fragili, ma anche il mondo agricolo, che conferma ancora una volta anche la sua attitudine verso iniziative di solidarietà. Imprenditori agricoli che - conclude Agabiti - proseguono nel proprio lavoro quotidiano per garantire la continuità delle forniture alimentari alla popolazione nonostante le evidenti difficoltà ed allo stesso tempo per collocare i loro prodotti recuperando almeno i costi di produzione.