Pugno duro di Codacons: «Sanificazioni, è truffa»

L'associazione dei consumatori ha inviato esposti alle procure
Perugia

L’ associazione dei consumatori ha inviato esposti alle procure «in atto un raggiro per imprese, esercenti e anche condomini»
Allarme speculazioni anche per il settore delle sanificazioni, comparto che ai tempi dell’ emergenza sanitaria è diventato tra i più strategici. Il Codacons Umbria intanto ha presentato un esposto alle Procure di Perugia e di Terni, e la vicepresidente nazionale Carla Falcinelli non esita a parlare di Far West, con esercenti e cittadini che spesso subiscono vere e proprie truffe.
«Come noto – spiega l’ associazione – le nuove disposizioni sulla Fase 2 prevedono l’ obbligo di sanificazione per una moltitudine di ambienti, una situazione che ha generato il caos in tutta Italia, con prezzi folli richiesti a imprese, condomini e negozi vari, e tariffe che arrivano fino 25 euro al metro cubo a fronte di listini attorno a 1,5 euro al metro cubo del periodo pre-Covid – prosegue il Codacons – L’ obbligo di sanificazione ha poi moltiplicato il numero di aziende che si sono improvvisate ‘specializzate’ nel campo, e promuovono interventi di sanificazione pur non essendo dotate di alcuna autorizzazione in tal senso. Vere e proprie truffe che sfruttano l’ emergenza e i nuovi obblighi in capo ad esercenti e commercianti, e che realizzano manovre speculative a danno della collettività. Questi episodi ci hanno spitno così a presentare un esposto alle due Procure chiedendo di avviare una task force sul territorio regionale alla luce delle possibili manovre fraudolente e speculative nel settore delle sanificazioni e che realizzano i reati di frode in commercio, truffa aggravata, e pratiche commerciali ingannevoli e scorrette. Per venire incontro alle esigenze di esercenti, negozi, imprese e condomini, l’ associazione dei consumatori invita le aziende operanti in Umbria nel settore sanificazione a siglare convenzioni con l’ associazione, per garantire correttezza e prezzi calmierati ed escludere dal mercato gli operatori scorretti». Le imprese possono contattare l’ associazione alla mail info@codacons.it o al numero 89349966 e saranno inserite in un apposito elenco pubblicato sul web.