L’assessore Clara Pastorelli si fa un selfie pro Trump e scoppia la bufera mediatica

Tanti gli insulti, che alla fine è stata costretta a toglierla dai suoi profili social
Perugia

«Forza sempre e comunque Stati Uniti d’America. Spesso ciò che sembra reale non lo è. Fb bannerà pure me?». È bufera per un post pubblicato e poi rimosso sui social dell’assessore perugino allo Sport e al commercio, Clara Pastorelli (Fratelli d'Italia), che ha fatto riferimento all’assalto al Campidoglio di Washington e alla decisione di Facebook di bloccare gli account di Donald Trump.
Il selfie fatto in ascensore, che la vede con in testa il colbacco, mascherina e maglione a stelle e strisce, sembra imitare lo sciamano Jake nell'assalto a Capitol Hill.
Lo scatto volutamente provocatorio dell'esponente della giunta perugina fa riferimento alla decisione di facebook e Twitter di bloccare gli account social di Donald Trump, quanto meno fino al giuramento di Joe Biden. Le reazioni delle rete non si sono fatte attendere. Nei commenti di alcuni utenti sono state riportate frasi ingiuriose e lei, dopo aver rimosso lo scatto dal profilo Facebook e chiuso quello su Instagram, si è difesa scrivendo un post in cui spiega il senso della foto, condannando "la sconcertante violenza usata" e sottolineando come "non sono vestita da Angeli", lo "sciamano" dei sostenitori pro Trump.
Va anche detto che c'è anche chi ha preso le sue difese, come Riccardo Mencaglia che scrive: "Ogni forma di violenza va condannata, ancor di più quella vigliacca che si esprime attraverso una tastiera. Tutta la mia solidarietà in questo momento è rivolta a Pastorelli Clara per gli attacchi violenti che sta subendo".
Così come significative sono le frasi del consigliere regionale di Fratelli d'Italia Marco Squarta: "Leggo con raccapriccio e sbigottimento gli insulti gratuiti, aggressivi e violenti rivolti nei confronti di Pastorelli Clara, Assessore del Comune di Perugia, ma prima ancora mia amica, sotto ad un post che riportava a grandi linee alcune sue esternazioni sulla vicenda di Capitol Hill. Io stesso ho condannato tra i primi l’episodio americano, in maniera netta e inequivocabile, eppure non trovo giustificazione a comportamenti così sguaiati nei confronti di un pensiero diverso.E mi stupisco che i feroci commentatori definiscano altri “fascisti”. Chi partorisce tanta cattiveria cos’è invece? Siamo alle solite, si predica bene e si razzola male. Personalmente mi sento di esprimere profonda solidarietà a Clara per quello che sta subendo. Conosco il suo lavoro, so come opera e la correttezza della sua condotta non verrà scalfita da tanta brutalità e ignoranza. Credo dovremmo tutti riflettere sul fatto che non si possono attaccare in questo modo le persone. È inconcepibile, inaccettabile. La deriva violenta di tanti utenti sta minando l’utilità stessa dello strumento social. Mi dissocio completamente da questo modo di fare e mi auguro che si torni presto ad un minimo di educata civiltà".