Proposta della Cisl: "Il futuro dei giovani passa per gli Istituti tecnici statali"

L'opinione di Angelo Manzotti, segretario generale Cisl Umbria
Perugia

La proposta avanzata dalle nove Associazioni riguardante la realizzazione di due ITS – Istituti tecnici superiori in Umbria è una proposta che come CISL condividiamo soprattutto in questo momento dove la nostra economia sta pagando pesantemente le difficoltà di una crisi economica che ci trasciniamo dal 2008 accentuata dalla situazione pandemica.

Con il mese di settembre alle porte è giusto rientrare nel merito del dibattito politico–istituzionale che si è aperto ormai da qualche mese, in merito alle scelte sui progetti legati al PNRR e alla programmazione europea 2021 – 2027. La parola d’ordine condivisa da tutti è il lavoro.

Ormai il mondo del lavoro è entrato a pieno titolo nella fase della digitalizzazione: sicuramente è stata la situazione pandemica ad accentuare questo processo, trovando comunque terreno fertile in un mercato del lavoro che necessità di professionalità sempre più avanzate.

Certo le scelte fatte alcuni anni fa dal mondo dell’istruzione, di non potenziare gli Istituti Tecnici professionali, è stata un errore che oggi paghiamo.

Infatti è sotto gli occhi di tutti che i dati del Mercato del Lavoro. Questi mettono in evidenza due grandi criticità: da una parte abbiamo giovani diplomati che, pur avendo un titolo di studio, non riescono a collocarsi nel mondo del lavoro in quanto il profilo professionale da loro offerto in molti casi non è richiesto dalle imprese e dall’altra siamo di fronte al forte disagio sociale dei NEET (che in Umbria hanno raggiunto quota 20.000).

In questi anni abbiamo constatato che i giovani usciti dopo aver frequentato gli ITS hanno trovato risposte occupazionali raggiungendo circa il 90%.

Di fronte a questi dati non possiamo che affermare che gli ITS sono stati il vero collante tra il mondo della formazione ed il mondo del lavoro.

Come CISL pensiamo che sia giunta l’ora anche nella nostra regione di gettare basi solide per avviare azioni di POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO e CERTIFICAZIONI DELLE NUOVE COMPETENZE, partendo da un progetto di filiera che comprenda un forte coinvolgimento degli ITS ma anche la formazione professionale e l’ISTRUZIONE. Per dare risposte a diplomati e laureati dobbiamo puntare sulla FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE. Tutto questo per dare una speranza anche ai tanti giovani NEET umbri che ormai da troppo tempo vivono nella sfiducia e nella rassegnazione.

Se lavoriamo tutti insieme a questo progetto ambizioso ma realizzabile potremo dare risposte a un mondo del lavoro che sta soffrendo da troppo tempo.
 
            Segretario della Cisl Umbria Angelo Manzotti