Oltraggio alla chiesa di Sant'Agata: profanata la lapide di Mons. Piastrelli

I cittadini invocano indagini delle Forze dell'Ordine
Perugia

di Bruno Di Pilla - Va cancellata al più presto l’infame scritta antisemita che oltraggia la facciata della duecentesca Chiesa di Sant’Agata in Via dei Priori. Mani sacrileghe hanno infatti tracciato, con pennarello rosso apparentemente indelebile, parole irriferibili sulla lapide commemorativa del grande perugino Mons. Luigi Piastrelli, che fu per quasi 70 anni parroco dell’antichissimo tempio, dal 1908 al 1975. Incredulità, vergogna e sdegno sono i sentimenti espressi da residenti, cittadini, commercianti, turisti quotidianamente in transito lungo la celebre via dei Decemviri.

I razzisti autori dell’ignobile gesto, ovviamente compiuto con i favori delle tenebre, andrebbero identificati ed incriminati dai tutori delle Forze dell’Ordine, magari con l’ausilio delle telecamere ovunque installate nella zona. Esponente illustre del cattolicesimo sociale denominato “modernismo” e fervente animatore del rinnovamento ecumenico della Chiesa, Mons. Piastrelli ebbe il merito di promuovere la costituzione della sezione perugina della FUCI, Federazione Universitari Cattolici Italiani, e d’interpretare le nobili istanze di Gioacchino Pecci, Papa Leone XIII, che avrebbero favorito, negli anni Sessanta del Novecento, l’apertura del provvidenziale Concilio Vaticano II. Non a caso fu grande estimatore ed amico personale non solo di Mons. Umberto Fracassini, allora rettore del seminario di Perugia, ma anche del futuro Pontefice Paolo VI. Sorse così quel dialogo interreligioso che oggi costituisce la forza ed il patrimonio della Chiesa Universale, il cui attuale Papa Francesco ne ha ribadito l’inestimabile valore anche durante l’ultima visita pastorale in Ungheria e Slovacchia. Né va dimenticato che Mons. Piastrelli si adoperò con encomiabile energia per creare la biblioteca Giuseppe Toniolo, nonché l’Istituto Giancarlo Conestabile della Staffa, autentico vanto del capoluogo umbro e punto d’incontro tra religiosi, filosofi e politici delle varie tendenze di pensiero.