Centro storico Perugia: iniziative per far ripartire il commercio. Ma la situazione è difficile

La proposta di Perusia Futura: operazione "Bonus Iva" con sconti del 22% nei negozi. Mercuri: "se qualcuno poteva rialzarsi, dopo l'ultimo DPCM è impossibile farlo"
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Perugia

La chiusura dei locali alle 18, prevista dall'ultimo DPCM, non colpisce solo la movida e i proprietari di bar e ristoranti, ma anche i negozi del centro storico.

Le persone, probabilmente meno propense a fare acquisti in un momento del genere, frequentano ormai di rado i principali esercizi commerciali dell'acropoli.

E allora si prevedono sconti. Questa l'iniziativa avanzata dall'associazione Perusia Futura, che già a maggio scorso aveva realizzato tre video intitolati “Al centro di Nuovo”, filmati rivolti ai cittadini umbri (soprattutto ai perugini) con la finalità di rendere più attrattivo il centro storico, per farlo ripartire dopo il lockdown.

L'operazione "Bonus IVA" prevede sconti del 22% sulle collezioni autunno-inverno durante il mese di novembre presso i negozi aderenti.

"Fare shopping in centro - afferma il Presidente dell'associazione, Paolo Mariotti - fa bene anche alla vista e all'umore".


Il presidente di Confcommercio Perugia Sergio Mercuri

Sergio Mercuri, Presidente della Confcommercio di Perugia, non nasconde tuttavia le sue preoccupazioni in merito al disastroso effetto delle chiusure che investirà numerose famiglie e settori già da tempo in crisi.

"La voglia di rialzarsi c'è. Ma manca la sicurezza: ogni giorno ci sono nuovi cambiamenti e mettere in campo qualcosa di definitivo è estremamente difficile. Lo Stato dovrebbe dare più risposte e offrire un dialogo più solido per venire incontro a tutti i commercianti e alle loro famiglie in difficoltà".

"Garantire la sicurezza di tutti è fondamentale - continua Mercuri - ma se qualcuno poteva rialzarsi economicamente, con queste restrizioni è praticamente impossibile farlo".

Nella mattinata di mercoledì 28 ottobre, inoltre, si è tenuta una manifestazione proprio in Piazza IV Novembre che ha visto protagonisti i ristoratori e altri commercianti, riuniti per protestare contro le chiusure dei locali alle 18.

E, in tutto ciò, il Natale si avvicina. Quella che, come tutti gli anni, poteva costituire una sostanziosa occasione di supporto all'economia del centro storico, quest'anno rischia di essere estremamente ridotta.

Quest'anno, ad esempio, niente bancarelle natalizie in centro storico, ormai una tradizione che va avanti da anni. Tutte le iniziative a tema natalizio dovranno sottostare alle regole (che potrebbero nel frattempo cambiare) e molti eventi saranno cancellati o subiranno limitazioni.
Si prospetta un Natale ben diverso dal solito.