L'acropoli va rianimata e il Sindaco annuncia una "cura"

Qualcosa è già cominciato. Basta con la contrapposizione residenti-commercianti. In centro negozi con merce e marchi esclusivi
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Perugia

di Riccardo Roccatafgliata - A Perugia si tenta di tutto per rianimare la vita dell'acropoli la cui situazione ora  è veramente grave se non gravissima. Un nuovo tentativo lo fa la Giunta Comunale che ha deciso di avviare la sperimentazione del nuovo orario di accesso alla zona a traffico limitato (Ztl) per la giornata del sabato. Con la sperimentazione, che prenderà il via il prossimo 1 aprile ed avrà la durata di un anno, si intende modificare la disciplina parificando il sabato in tutto e per tutto alla domenica. Il sabato si dovrà quindi rispettare il seguente orario: divieto di transito e sosta dalla mezzanotte alle 7; apertura dalle 7 alla mezzanotte.  Accanto a questa azione sperimentale, si avvierà entro breve un piano di informatizzazione della sosta nelle aree centrali della città tramite sistemi di monitoraggio degli stalli grazie ai quali sarà possibile conoscere in tempo reale il numero dei posti liberi attraverso pannelli a messaggio variabile situati agli accessi dell'acropoli e tramite applicazioni mobili scaricabili sul telefonino.
 "La Nazione" ha pubblicato una intervista al Sindaco Romizi a proposito appunto degli interventi da fare per la rianimazione del centro storico. Il concetto-base sul quale il Sindaco Romizi base il suo progetto è che "l'idea del centro chiuso va superata. La contrapposizione tra residenti e commercianti appartiene al passato. C'è una terza via che è quella della "armonizzazione delle posizioni, creare un equilibrio che non penalizzi chi abita in questa area e cioè sostenga, allo stesso tempo, chi vi lavora; i primi hanno bisogno degli altri".  Nella sua intervista il Sindaco dà  risposte positive alle richieste dei residenti, a partire dal problema dei posti auto, e poi arriva a indicare gli interventi migliorativi destinati - dice-  a restituire decoro e bellezza al cuore della città, " e come esempi cita l'Art Bonus, le piazze già recuperate, come Matteotti  e Fortebraccio, il restauro delle Porte, la nuova illuminazione che  valorizzerà i monumenti, Oppure - dice ancora Romini - i progetti concretii di recupero di grandi contenitori, come il Turreno, il Pavone, il Mercato Coperto, gli Arconi, passando per il lavoro fatto sulla sicurezza, quello sulla apertura di aule studio e della operazione su via Fratt. In due anni - continua Romizi - "abbiamo investito risorse come prima non aveva mai fatto nessuno".
Per Romizi rappresenta  una splendida opportunità la realizzazione della Cittadella Giudiziaria utilizzando la struttura dell'ex carcere di Piazza Martigiani. Il Sindaco pensa poi anche ad altro per rivitalizzare veramente l'acropoli. "C'è una vocazione - dice rispondendo alle domande del giornalista Michele Nucci  - anche di tipo commerciale che il centro storico deve rapprontare, portando prodotti e merci esclusivi che non si trovano altrove. Dever tramontare l'idea che vado in un negozio  del centro per caso. Per questo i contenitori che si libereranno con la creazione della Cittadella Giudiziaria rappresenterebbero una opportunità imperdibile. E posso garantire che grandi marchi si sono già fatti sotto" .
Le idee del sindaco sono belle ma non nuove. Sul riutilizzo dei grandi contenitori sono anni che si parla ma i progetti presentati (vedi mercato coperto di Piazza Matteotti) sono stati bocciati. Per l'utilizzo del Turreno l'idea  lanciata non si realizza. Probabilmente non ci sono i soldi necessari per concretizzare i progetti. C'è anche un'altra cosa: a Perugia le novità non pacciono e quando qualcuno lancia un progetto c'è sempre qualcuno che dice no, crea un comitato, magari mette un tavolino in piazza per raccogliere firme contro quel progetto e così  l'idea  - che potrebbe essere anche buona, va nel dimenticatoio.
L'industriale Cucinelli, sponsorizzando concretamente l'intervento sull'arco etrusco, ha aperto una strada interessante che potrebbe (diremmo dovrebbe) essere imitata da industrie o Fondazioni che operano nella regione. La Galleria Nazionale dell'Umbria è uno dei musei italiani più ricchi di opere e maglio distribuito. Dovrebbe essere maggiormente valorizzato allestendovi iniziative destinnate a richiamare folle dall'Italia e dall'estero. Qualcosa negli ultimi tempi è stato fatto per richiamare gente nel centro storico. Sono stati ritoccati i costi delle soste degli autoveicoli e sono state create le condizioni per richiamare l'attenzione dei cittadini sull'utilizzo del  Minimetrò. E questo ha comportato un aumento di passeggeri.
 Le strade e le piazze dell'acropoli aspettano la folla di un tempo. Perché non organizzarvi una manifestazione di artisti di strada che potrebbero occupare gli angoli più significativi del centro? Per convimncerli a venire potrebbe essere data loro una ospitallità gratuita.