Inceneritore – Le tre domande alle quali La Regione non ha ancora risposto

Occorrono tre chiari no all'appalto, all'aumento del conferimento di rifiuti da bruciare negli impianti esistenti e all'uso dei cementifici
Perugia

Di Ciuenlai - La smentita della Regione sul presunto nuovo inceneritore di rifiuti assomiglia tanto ad uno scaricabarile condita da una buona dose di ambiguità.

Dice l'Assessore Fernanda Cecchini “L'Umbria non ha autorizzato né indicato alcunché sulla localizzazione del nuovo inceneritore in Umbria, anzi ha sempre affermato la sua contrarietá all'appalto” poi , aggiunge qualche furbetto, se lo fa il Governo che ci possiamo fare. E Ancora "La Regione non ha mai indicato al Ministero che si possono bruciare rifiuti a Terni” ma poi ammette che ci sono sul tavolo le richieste, in tal senso, dell'Acea. E allora per eliminare ogni dubbio l'Assessore o la Giunta rispondano alle tre domande, da noi formulate quindici giorni fa ai nostri amministratori regionali.

Chiediamo a Marini e soci : 1) Di contrastare fermamente il piano del Governo qualora fosse presentato in sede di Conferenza delle Regioni (e questo, occorre dirlo, formalmente è stato già fatto); 2) di evitare la “furbata” di non accettare l'inceneritore, ma di concordare l'aumento del conferimento dei rifiuti, dirottandoli verso i “bruciatori” esistenti (Terni?); 3) di non approfittare di un evbentuale “ce lo chiede il Governo” per resuscitare l'idea di incenerire” gli incrementi nei nostri cementifici (Gubbio e Spoleto?).

Basta essere chiari , limpidi e trasparenti su questi tre punti e sarà tutto cristallino. Nel frattempo restiamo in attesa di una risposta convincente e definitiva.