Immobili all’asta, il progetto sociale Axioma è arrivato in Umbria

Lo scopo è di consentire agli ex proprietari di continuare a vivere nella propria casa - Le case vengono frazionate in token acquistabili dagli investitori e riaffittate all’esecutato
Perugia

Consentire ai proprietari di case all’asta o pignorate di continuare a vivere all’interno della propria abitazione. È questo ciò che si propone il progetto sociale Axioma presentato ufficialmente a Perugia sabato 16 novembre. Operando nel settore immobiliare con un modello di business etico e sostenibile, la nuova holding Axioma acquisisce immobili alle aste immobiliari, senza alcun fine di tipo speculativo, concedendo poi in locazione all’esecutato la sua stessa abitazione e dandogli la possibilità di riacquisto in via prioritaria, anche con strumenti di finanziamento innovativi. A illustrare le finalità e le caratteristiche del progetto Axioma sono stati Abdalla Abou Shanab, amministratore delegato e cofondatore della holding, Franco Nicosia di Blockchain Consultus LTD e Sebastiano Gambera, amministratore delegato di Tokencrowd.

Come funziona Axioma. “Da oggi – ha spiegato Abou Shanab – anche i risparmiatori umbri hanno la possibilità di investire in qualcosa di utile ed etico. Ed è proprio a loro che ci rivolgiamo per ridare dignità a quelle persone che magari sono cadute in disgrazia perdendo la casa. Il nobile obiettivo per cui siamo nati è, infatti, quello di risolvere, attraverso il sistema della finanza innovativa, un problema socialmente molto sentito come quello di chi perde la propria abitazione”. Axioma, in pratica, rileva immobili all’asta e li fraziona in token che possono essere sottoscritti dagli investitori. L’immobile viene quindi riaffittato al suo precedente proprietario il quale avrà anche il diritto di prelazione nell’acquisto una volta che sia riuscito a risollevarsi economicamente. “In questo modo – ha commentato Abou Shanab –, diamo a questo nostro concittadino in temporanea difficoltà la possibilità di rimanere nella propria casa. Allo stesso tempo, il risparmiatore che ha deciso di investire nei token di Axioma potrà far fruttare il proprio capitale ricevendo una quota dell’affitto che la società incassa. Investire in questo modello di finanza innovativa, di questi tempi, è sicuramente più conveniente che lasciare fermi i propri risparmi in banca, senza considerare il fatto che comunque si svolge un’opera positiva per la società in cui si vive”.

Investimento etico. Attraverso l’acquisto dei token di riferimento, in sostanza, si entra in possesso di porzioni di immobili e si beneficia così della redditività degli stessi. “In questo modo – ha sottolineato infine Abou Shanab – diamo la possibilità anche a coloro che non sono in possesso di elevati capitali di poter entrare in modo semplice nel mercato immobiliare”. L’investitore che partecipa al progetto Axioma può anche decidere di quale specifico immobile acquisire le quote, contribuendo così ad andare incontro, magari, alle esigenze di una particolare persona la cui abitazione è finita all’asta.

La situazione immobiliare. Secondo i dati Astasy forniti nel corso della presentazione, erano 245mila le abitazioni all’asta in Italia nel 2018 (circa 640 al giorno) e 374mila le famiglie con case all’asta. Il 21 per cento di queste si trovano nel centro Italia.