Il racconto del Cardinale Bassetti su come ha affrontato il Covid

"In quelle giornate ho pregato"
Perugia

Il Cardinale Gualtiero Bassetti, guarito dal Covid-19 a fine novembre e tornato finalmente nella sua casa a  Perugia il 3 dicembre scorso, ha raccontato al settimale "Credere" il suo periodo di malattia trascorso in ospedale.

"Sono stati giorni delicati, in cui mi sono sentito come chiamato a trarre un bilancio di vita. Penso che per tutti noi i problemi di salute siano un motivo a volte davvero drammatico per guardarsi dentro" ha affermato il Presidente della Cei.

"I giorni che ho vissuto in ospedale a causa del Covid-19 li ho sentiti quasi come quelli di Gesù del deserto - ha aggiunto il Monsignore - Ho provato su di me l'arsura della sete, la fatica di respirare, la lotta del mio corpo per respingere il virus. E' stata la consuetudine alla preghiera che mi ha aiutato e dato conforto. Forse, più che pensare, in queste giornate particolari ho pregato".

"Penso che la pandemia già ci abbia insegnato - ha evidenziato il Cardinale Bassetti - la solidarietà e l'unità contro ogni forma di disgregazione. Per affrontare un problema così grande abbiamo bisogno di remare tutti nella stessa direzione e di prenderci cura gli uni degli altri. Mi piacerebbe che questo insegnamento restasse come stile ecclesiale".

Per quanto riguarda il Natale e le feste, il Monsignore ha commentato: "Sarà una festa particolare ma non più triste. Andiamo incontro a Gesù con amore, nella condizione in cui ci troviamo".

E a proposito delle festività natalizie, dice: "Il presepe è lo stimolo a vivere in pienezza i nostri legami familiari. Il mio pensiero va alle famiglie: quelle dove ci sono i malati, quelle dove ci sono i bambini piccoli, quelle dove per un motivo o per l'altro ci sono disagi economici. In questi mesi abbiamo riscoperto la bellezza e la fatica della famiglia e la mia preghiera è che la famiglia della Natività ci ispiri ad aver sempre cura di genitori, figli, nipoti, dei nostri cari, con semplicità, comprensione reciproca e fede".