Giubilei apre la campagna elettorale al Circolo dipendenti della Perugina

Lavoro, cultura e giovani al centro della candidatura a sindaco.
Perugia

Giuliano Giubilei ha aperto ufficialmente la sua campagna elettorale a candidato sindaco di Perugia. Lavoro, cultura, giovani ed eventi come motore di sviluppo, sicurezza, partecipazione attraverso momenti di confronto con "consigli territoriali"; sociale, programmazione urbanistica senza consumo di suolo e cementificazioni con riutilizzo del patrimonio esistente, sono gli argomenti base del suo programma illustrati al Circolo dipendenti della Perugina.
Sul palco a sciorinare nomi e scenari, l’operaia Perugina Simona Marchesi, la giovane promessa Costanza Spera, il conosciuto Fabrizio “Fofo” Croce, la ricercatrice universitaria Diletta Paoletti, il professor Paolo Belardi e Federico Paellas a rappresentare il mondo del volontariato. Sotto i riflettori Alberto Grohmann, professore emerito di Storia economica all’Università di Perugia.
Da segnalare in platea la presenza del segretario regionale del Pd Giampiero Bocci, del segretario comunale Paolo Polinori ma anche dell’ex sindaco Renato Locchi, del parlamentare Walter Verini e del il patron di Umbria Jazz Carlo Pagnotta. Ma non mancano anche diversi ex come Andrea Cernicchi, Valeria Cardinali e Lorena Pesaresi e poi i consiglieri comunali Bistocchi, Bori e Mirabassi, quelli regionali Leonelli, Solinas, Casciari e Rometti. Ritorno in pista anche per Paolo Bagarini e Fabrizio Bracco. La Cgil non fa mancare il suo abbraccio con il segretario regionale Vincenzo Sgalla. Non manca, ovviamente, il colpo di teatro ad effetto: lo scrittore Andrea Camilleri in streaming che parla dell’importanza di avere e costruire “una città aperta alle diversità”. La corsa è iniziata. E non basterà il fioretto per tagliare il traguardo da vincente.
Una proposta politica, ha detto più volte Giubilei, "che nasce dal basso e dalla società e che punta a fare tornare Perugia una città capitale e non più grigia come è ora. Partiamo da qui perché luogo simbolo per il lavoro, tema che mettiamo al primo punto soprattutto per i giovani, collegandoli alle occasioni che questa città non dà più, riaprendo così anche il dialogo tra Università e Comune che si è interrotto”. Giubilei ha parlato “di una città che si è risvegliata e che ora è molto attenta da quando ha iniziato dal novembre scorso il suo cammino. Avevo registrato invece in precedenza – ha sottolineato – molto fatalismo anche rispetto alle dinamiche della politica. Con quello che posso portare dalla mia esperienza ho smosso un po’ le acque e questo ha ridato speranza a molte persone e comunque le scelte di questa campagna ha creato molto interesse”
E per quanto riguarda il diretto avversario Andrea Romizi? Toccato in un passaggio: “Lui in caso di vittoria non sarebbe più lo stesso del 2014; non sarà più espressione di una maggioranza moderata bensì un ostaggio della Lega”.
Sempre ammesso - diremmo noi - che la Lega non decida di correre da sola con un proprio o una propria candidata. E allora sì che ne vedremo delle belle...