Perugia in serie B, la città in festa

I complimenti del sindaco Romizi e dell'assessore Clara Pastorelli, ma attenzione agli assembramenti
Perugia

I Grifoni tornati in serie B hanno provocato un'ondata di entusiasmo e di allegria in tutta la città.Tantissimi tifosi si sono riversati sulle strade a partire dal Curi e dal centro storico, dove un corteo di perugini ha innalzato al cielo bandiere e cori. E non sono mancati i fuochi d’artificio, i fumogeni, che hanno colorato di biancorosso piazza IV Novembre corso Vannucci.
A congratularsi col Perugia, il sindaco, Andrea Romizi e l’assessore allo sport, Clara Pastorelli che annunciano: “La promozione rende più stimolante il lavoro che ormai da mesi l’Amministrazione comunale sta svolgendo in merito alla realizzazione del nuovo Curi. Lo merita il Perugia, lo merita la nostra città”.

Nella nota, Romizi e Pastorelli aggiungono: “L’Amministrazione tutta si congratula con l’AC Perugia Calcio, il Presidente Massimiliano Santopadre, la dirigenza, il tecnico Fabio Caserta, lo staff tecnico, la squadra e tutti i collaboratori, per il pronto ritorno in serie B. Una promozione fortemente desiderata dopo l’amara retrocessione dello scorso agosto e che riposiziona il Perugia in una categoria più consona alla storia e alla tradizione della stessa società. Una grande gioia da condividere con tutti i tifosi e gli appassionati del Grifo che anche quest’anno, pur nel pieno dell’emergenza sanitaria e i relativi divieti, non hanno fatto mancare il loro apporto in termini di affetto e vicinanza alla squadra. Una stagione dura, contraddistinta anche da momenti sportivamente difficili, dove tecnico e giocatori hanno saputo far valere le loro qualità, uno spiccato spirito di gruppo e quella tenacia, che è valsa la rimonta decisiva sul Padova”.

E che ci sia motivo di festeggiare per questo traguardo sportivo raggiunto non ci sono dubbi alcuni. Perugia, trainata dalla sua fama sportiva, può tornare a pensare con orgoglio a diventare di nuovo protagonista delle prossime sfide che l'aspettano sul campo, ma sa anche benissimo che tale risultato fa da ottimo incentivo alla sua promozione turistica. Il suo nome, ora nella serie cadetta, e poi in quella principale (legittima aspirazione ndr.) le consentirà di apparire mille volte in più in tutti i telegiornali e in tutte le trasmissioni dedicate allo sport più amato dagli italiani.

L'unica nota preoccupante, in questo momento ancora segnato dalla pandemia, resta comunque quella di vedere tantissime persone assembrate, per nulla preoccupate di mantenere le distanze di sicurezza tante volte raccomandate per evitare il contagio da Coronavirus.

Dunque, felicità sì, ma anche ricordarsi che ancora purtroppo non siamo usciti dal pericolo incomenbente.