A Perugia il sindaco ha vietato i botti in tutto il territorio comunale

Diversamente, in aree private e nel rispetto delle regole, i fuochi si possono utilizzare
Perugia

Oltre due quintali di fuochi d'artificio illegali sono stati scoperti in un negozio d'abbigliamento.  A scoprire il misfatto sono stati i Carabinieri della Stazione di Castel del Piano unitamente a quelli della Sezione Operativa e all’artificiere del Comando Provinciale di Perugia, che hanno denunciato due cittadini stranieri, un uomo e una donna, poiché ritenuti presumibilmente responsabili del reato di fabbricazione o commercio abusivo di materie esplodenti. 

I Carabinieri, a seguito di una perquisizione presso un negozio di abbigliamento hanno scoperto un deposito abusivo di materiale pirotecnico, stipato in diversi scaffali, nascosto da altra merce, in assoluta assenza anche delle più basilari regole di sicurezza, alcuni artifizi, peraltro, anche scaduti.

Festeggiare è bene, ma farlo con la testa è ancora meglio per non rendere ancora più difficile la situazione anche a livello ospedaliero: per questo motivo il sindaco di Perugia Andra Romizi ha emesso un'ordinanza «urgente che dispone dalle 16 del 31 dicembre 2021 e fino alle 24 del primo gennaio 2022, su tutto il territorio comunale il divieto di accendere, lanciare e sparare fuochi d'artificio cui consegua deflagrazione, mortaretti, petardi, bombette e oggetti similari, ove provocanti detonazione, in luoghi aperti al pubblico ed in vie, piazze ed aree pubbliche, con particolare riguardo a quelle a distanze inferiori a 200 metri da ospedali, cliniche, luoghi di ricovero e cura, canili, nonché in tutte le aree a distanze inferiori a 500 metri da ogni cantiere, pubblico o privato». In sostanza i giochi pirotecnici sono vietati in luoghi pubblici come vie e piazze o in prossimità di luoghi particolari, come gli ospedali per esempio. Diversamente, in aree private e nel rispetto delle regole, i fuochi si possono utilizzare.