Prima udienza al Capitini del maxi processo Concorsopoli

Il legale di uno dei principali imputati, Gianpiero Bocci, critica la decisione di far tenere l’udienza nonostante il contagio in crescita
Perugia

Trentanove imputati, oltre quaranta avvocati. Con possibilità di depositare anche la doppia nomina. Poi le parti civili. E ancora: giudice e cancelliere, più il personale del tribunale. Sono 150 i posti allestiti. Come riporta , oggi, 9 ottobre, alle 11 prima udienza (non pubblica) del maxi processo Concorsopoli, al centro congressi dell’istituto Capitini.
Con polemica: nel giorno della presentazione del piano di sicurezza Covid alla Provincia di Perugia, il legale di uno dei principali imputati, Gianpiero Bocci, critica la decisione di far tenere l’udienza nonostante il contagio in crescita.
“Con 39 imputati e oltre 40 difensori”, spiega il professor David Brunelli, che insieme all’avvocato Alessandro Diddi difende l’ex segretario Pd e sottosegretario all’Interno, “sarebbe stato opportuno rinviare questa udienza, allestita all'interno di un complesso scolastico. Comprendo le preoccupazioni dei genitori e degli studenti. Gli operatori della scuola sono stati 'testati' con sierologici e tamponi, ma coloro che parteciperanno al processo no. In questa fase di ascesa del Covid, anche se sono state assicurate tutte le misure di sicurezza del caso, sarebbe più giusto osservare il principio di precauzione, rinviando l'udienza. Sul fronte giudiziario non cambierebbe nulla: i termini di prescrizione sono lontani". Se si eccettua il primo processo stralcio su due capi d’imputazione per tre imputati (Bocci, Emilio Duca e Maurizio) tutti i reati contestati nell’inchiesta sui concorsi truccati in sanità si condensano del procedimento che prende il via oggi. Non risultano al momento difetti di notifica: si dovrebbe procedere subito con l’attività processuale. Sul fronte sicurezza e norme anti Covid, ieri si è tenuta una conferenza stampa in Provincia di Perugia, proprietaria dell’auditorium Capitini. E’ stato assicurato “massimo rispetto delle normative legate all’emergenza sanitaria e senza alcuna promiscuità e interferenza con l’Istituto scolastico”. E’ quanto detto dal presidente, Luciano Bacchetta, affiancato dal direttore generale, Stefano Mazzoni e dal comandante della Polizia provinciale, Joselito Orlando. “Il centro congressi-auditorium Capitini non diventerà sede di tribunale” ha chiarito Bacchetta, “le udienze saranno al massimo due a settimana e il protocollo d’intesa ha fissato in sei mesi rinnovabili per altri sei mesi, l’utilizzo della struttura. Tutto nasce dall’emergenza epidemiologica da Covid 19 che ha imposto l’adozione di stringenti misure sanitarie a scopo precauzionale. Da qui l’esigenza del tribunale, per le udienze di particolare rilevanza per numero di imputati e parti processuali, di trovare uno spazio adeguato a garantire il distanziamento. La Provincia di Perugia, in un’ottica di collaborazione inter istituzionale, si è resa disponibile a mettere a disposizione l’auditorium”. Sono già stati effettuati sopralluoghi per assicurare il rispetto delle esigenze didattiche dell’istituto scolastico. Ingressi e orari separati, utilizzo dell’auditorium da parte del Tribunale limitatamente allo svolgimento delle attività processuali, preventiva informazione del calendario dei processi all’Istituto scolastico. La polizia provinciale, con quattro agenti, avrà il compito di vigilare. Ieri pomeriggio è stata effettuata una prova generale con la supervisione del dirigente del patrimonio, Bruno Palazzetti.