Maxirissa nel dopo partita Bastia-Foligno, tifoso assolto per non aver commesso il fatto

Nella decisione finale molto ha influito la visione del video della rissa che i legali di Medici, gli avvocati Luca Maori e Delfo Berretti, hanno fatto analizzare da un consulente
Perugia

Michele Medici, il tifoso del Bastia accusato di tentato omicidio perché considerato colui che durante gli scontri nel dopo partita di Bastia-Foligno, derby disputato il 6 aprile di sette anni, era accusato di aver lanciato il sasso che aveva colpito alla testa il supporter folignate Massimiliano Antonelli, provocandogli gravissime ferite e quasi uccidendolo, è stato assolto «per non aver commesso il fatto».
Passando, così, da colui che aveva quasi causato la morte di un tifoso rivale a un ultrà che ha “soltanto” partecipato a una rissa post partita.
E la vittima di quello che era considerato un tentato omicidio a sua volta è stato condannato perché il colpo alla testa che quasi lo ha ammazzato sarebbe arrivato proprio nel corso di quegli scontri cui stava partecipando.
Il bilancio è che alla fine, dei sedici ultras bastioli e folignati complessivamente finiti sotto processo soltanto due sono stati completamente assolti, mentre gli altri tredici hanno avuto pene che vanno dall’anno e due mesi all’anno e otto mesi.
Nella decisione finale molto ha influito la visione del video della rissa che i legali di Medici, gli avvocati Luca Maori e Delfo Berretti, hanno fatto analizzare da un consulente e che mostrerebbe come ci sarebbero anche tre sassi lanciati dai folignati.
In secondo luogo, a rafforzare la tesi assolutoria anche la perizia del medico legale Sergio Scalise Pantuso, che suggerisce un’ipotesi alternativa: quella cioè di un pugno a seguito del quale Antonelli è caduto a terra battendo pesantemente la testa.
Elementi insomma che avrebbero fatto perdere sostegno probatorio all’identificazione di Medici come il lanciatore del sasso oltre ogni ragionevole dubbio.
«Siamo soddisfatti che il collegio abbia valorizzato anche la tesi difensiva e che non poteva essere dimostrato il tentato omicidio né le lesioni» commentano gli avvocati Berretti e Maori.

La presuna vittima, Massimiliano Antonelli (difeso dall’avvocato Giovanni Picuti), è stato a sua volta condannato a un anno e due mesi per rissa aggravata senza neanche sospensione condizionale della pena.

Condannati a quattordici mesi anche Daniele Fortini, Matteo Calzuola, Michelangelo Battistini, Giordano Bruschi, Elia Santarelli, Roberto Giglioni, Nicola Palini, Marco Antonio Morlino e Michele Menichini.
A un anno e otto mesi sono stati invece condannati Mattia Bazzucchi, Stefano Donati e Lorenzo Stella.
A uscire completamente puliti dalla vicenda sono Davide Falcinelli e Nicola Bianchi. Anche per loro la formula di non «aver commesso il reato».