“Nessuna risposta a interrogazioni e richieste di accesso agli atti”

La denuncia dei consiglieri di minoranza a Palazzo Cesaroni in una conferenza stampa
Perugia

I consiglieri regionali di minoranza Tommaso Bori, Michele Bettarelli, Simona Meloni (PD), Thomas De Luca (M5s) e Vincenzo Bianconi (gruppo Misto) hanno tenuto una conferenza stampa  a Palazzo Cesaroni per denunciare la mancanza di chiarezza e trasparenza da parte della Giunta regionale e della maggioranza in Consiglio, dovuta alle non-risposte alle loro interrogazioni e richieste di accesso agli atti.

I consiglieri, in piedi davanti all’ingresso del Palazzo con i giornalisti al di là della barriera delle porte automatiche, hanno tenuto in mano dei cartelli con su scritte le richieste inevase: “quanti dispositivi di protezione sono stati acquistati?” (interrogazione del 31 marzo scorso), “quale riconoscimento per gli operatori della sanità?” (interrogazione del 9 aprile), “Tesei chiarisca su test rapidi e ospedale da campo” (istanza di accesso agli atti del 5 aprile), “affidamento diretto sull’acquisto di test pungidito” (istanza di accesso agli atti del 27 aprile, “nuovo ospedale di Narni-Amelia, quale futuro?” (interrogazione del 16 gennaio), “comunità sisma 2016 nessuna attenzione” (interrogazione del 28 febbraio), “chiusura del ciclo dei rifiuti-no inceneritori” (interrogazione del 21 febbraio).

Il capogruppo del Partito democratico, Tommaso Bori, ha detto: “Siamo stati costretti a fare questa conferenza stampa perché non abbiamo ricevuto risposta alle interrogazioni, viene ritardato o negato l’accesso agli atti che è una prerogativa essenziale per noi consiglieri, sono saltate sedute del Comitato di controllo e presenze di esponenti della Giunta in commissione. Una mancata chiarezza nel trasmettere informazioni non solo a noi, ma anche ai giornalisti e a tutta la comunità che rappresentiamo. Abbiamo perfino inviato una diffida alla Presidente Tesei, oltre che agli organi competenti, e neppure questa abbiamo avuto risposta. Questa è l’Umbria a trazione leghista”.

Il capogruppo del Movimento 5 stelle, Thomas De Luca, ha parlato di “sospensione della democrazia. Chiediamo che ci vengano fornite risposte dovute, ma ciò non avviene, non rispettando tempistiche previste per legge, cosa che potrebbe configurarsi come omissione di atti d’ufficio. Abbiamo anche chiesto i rendiconti elettorali di tutte le forze politiche, per sapere chi le finanzia, ma non abbiamo né risposte né accesso a queste informazioni”.

Vincenzo Bianconi (gruppo Misto) ha detto che “questa regione aveva bisogno di un cambiamento, ma questo è il peggior modo di fare politica. Non c’è il coraggio di entrare nel merito e discutere veramente le cose, di mettersi in discussione. I ritardi indeboliscono la comunità, mentre il tempo è fondamentale. Sono state bocciate anche proposte buone. Dobbiamo aspettare gli ordini dei partiti da Roma, che non fanno certo gli interessi dell’Umbria”.