Perugia celebra il divin pittore, con “Raffaello in Umbria e la sua eredità”

Un percorso espositivo originale che coniuga una parte multimediale, con immagini immersive, ad una prettamente espositiva
Perugia

Perugia celebra i 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio con un ciclo di iniziative, non solo espositive.
Si comincia con "Raffaello in Umbria e la sua eredità", un percorso espositivo originale che coniuga una parte multimediale, con immagini immersive, ad una prettamente espositiva.
Il percorso espositivo è organizzato dalla Fondazione CariPerugia Arte insieme all’Accademia di Belle Arti di Perugia. L’iniziativa si inserisce fra le celebrazioni raffaellesche e rientra fra le iniziative previste da “Perugia celebra Raffaello”.

La mostra verrà allestita dal 18 settembre al 6 gennaio 2021 a Palazzo Baldeschi, in Corso Vannucci, ed è stata progettata in modo che i temi e le modalità di fruizione siano diversi ma complementari.
 Nello specifico il progetto si sviluppa attraverso due parti.
Una è dedicata al periodo umbro di Raffaello, grazie ad una importante sezione multimediale con straordinarie videoproiezioni immersive e all’esposizione di alcune opere dei maestri di Raffaello: Perugino, Pintoricchio e Signorelli. L’altra, prettamente espositiva, è dedicata all’eredità lasciata dall’artista soprattutto in ambito accademico e verrà realizzata da un’altra importantissima istituzione culturale del capoluogo umbro: l’Accademia di Belle Arti di Perugia.
Per quanto riguarda la parte documentaria, un importante contributo verrà dato anche dalla Soprintendenza archivistica dell’Umbria e delle Marche.

L'esposizione ha ottenuto il logo del Comitato Nazionale istituito dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo.


 LA PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CARIPERUGIA CRISTINA COLAIACOVO
“Le celebrazioni raffaellesche sono una occasione di valorizzazione del patrimonio artistico-culturale e di promozione del territorio che l’Umbria, e Perugia in particolare,  non poteva farsi sfuggire. E c’è riuscita. E’ stato realizzato un programma di eventi e di mostre di grandissimo livello in grado di richiamare visitatori e turisti anche su scala internazionale e soprattutto è stata tessuta una rete di collaborazioni e sinergie tra varie realtà che, ne sono convinta, permetterà al nostro territorio di cogliere al meglio le opportunità che questo grande evento può offrire. Noi siamo pronti a collaborare”.

Così la Presidente della Fondazione CariPerugia Arte Cristina Colaiacovo, dopo la presentazione da parte dell’assessore regionale alla Cultura Paola Agabiti, delle tante iniziative organizzate in occasione dei 500 anni dalla morte dell’artista di Urbino che ha vissuto anche in Umbria, luogo dove è avvenuta una parte importante della sua formazione.

Tra queste c’è “Raffaello in Umbria e la sua eredità”, la mostra organizzata dalla Fondazione CariPerugia Arte che si aggancia al percorso “Perugia celebra Raffaello” dove si inseriscono gli eventi ai quali sta lavorando l’assessore alla Cultura del Comune di Perugia Leonardo Varasano.

“Grazie anche al contributo del CdA della Fondazione – prosegue Colaiacovo – siamo riusciti a concretizzare  un’iniziativa in sinergia con i principali soggetti attivi in ambito culturale della città di Perugia. Sinergia che riteniamo fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio. La mostra, che verrà allestita a , è infatti frutto della collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Perugia, nota a tutti per essere una delle più antiche ed importanti istituzioni culturali a livello nazionale. Per questo sono grata al Presidente Mario Rampini”.

Grazie a tale sinergia verrà realizzato un percorso ricco e trasversale. Una parte della mostra, a cura di Francesco Federico Mancini, è dedicata al periodo umbro di Raffaello, grazie ad una importante sezione multimediale con straordinarie videoproiezioni immersive e all’esposizione di alcune opere dei maestri di Raffaello: Perugino, Pintoricchio e Signorelli.

L’altra sezione, prettamente espositiva, è dedicata all’eredità lasciata dall’artista soprattutto in ambito accademico ed è curata da Alessandra Migliorati, Stefania Petrillo e Saverio Ricci e con il coordinamento di Giovanni Manuali, conservatore dei beni ABA.  “Siamo lieti di collaborare con l’Accademia di Belle Arti di Perugia – afferma ancora Cristina Colaiacovo –  grazie alla quale offriremo ai visitatori un percorso espositivo che è nel contempo attraente, interattivo e di grande valenza documentale. Per quanto riguarda la parte documentaria un importante contributo verrà dato anche dalla Soprintendenza archivistica dell’Umbria e delle Marche con il supporto di Giovanna Gubbini”.

“Mi auguro – conclude Cristina Colaiacovo – che il percorso intrapreso in occasione del cinquecentenario della morte di Raffaello vada nella direzione di un rafforzamento delle azioni sinergiche intraprese a livello locale e regionale, così da offrire a cittadini e turisti maggiori opportunità per vivere i nostri borghi e le nostre città, contribuendo allo sviluppo del territorio anche attraverso la valorizzazione dell’arte e della cultura, di cui la nostra regione è ricca”.

Sarà poi la volta di "Fortuna e mito di Raffaello in Umbria", mostra curata da Francesco Federico Mancini, nel Museo civico di palazzo della Penna, che ospiterà dipinti, incisioni, disegni, ceramiche e vetri decorati.
Dal 3 ottobre al 10 gennaio 2021 la Galleria Nazionale dell'Umbria propone "La fortuna della Pala Baglioni di Raffaello nelle copie perugine", mostra curata dal direttore Marco Pierini e da Veruska Picchiarelli e dedicata alla fortuna dell'opera più importante dipinta dal pittore per Perugia: la pala ultimata nel 1507 per la cappella della famiglia Baglioni in San Francesco al Prato, trafugata nel 1608. 


LA PREVIEW DELLA MOSTRA

Questa mattina intanto si è potuto assistere ad una preview della mostra “Raffaello in Umbria e la sua eredità in Accademia” prima dell’inaugurazione che sarà il 18 settembre.
All’incontro, che è stato realizzato nel rispetto delle norme di sicurezza anti Covid-19, sono intervenuti Cristina Colaiacovo, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Mario Rampini, Presidente Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci e i curatori della mostra.
Fra i rappresentanti delle Istituzioni erano presenti, tra gli altri, l’Assessore regionale al Turismo e alla Cultura Paola Agabiti e l’Assessore alla Cultura del Comune di Perugia Leonardo Varasano.


TRE MOSTRE E UNA SERIE DI INCONTRI ED EVENTI PER CONOSCERE DA VICINO RAFFAELLO

Perugia celebra Raffaello oltre alle tre mostre comprende iniziative dell’Università degli Studi di Perugia, dell’Università per Stranieri, della Fondazione POST – Perugia Officina per la Scienza e la Tecnologia e della Fondazione Orintia Carletti Bonucci, che hanno messo a punto una serie di incontri, conferenze ed eventi per conoscere più da vicino Raffaello, la sua storia e la sua pittura.
A vario titolo apporteranno un importante contributo la Soprintendenza Archeologica, di Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria e la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Umbria e delle Marche, l’Archivio di Stato di Perugia, il Museo del Capitolo della Cattedrale di Perugia, il Nobile Collegio del Cambio, il Nobile Collegio della Mercanzial’Arcidiocesi di Perugia Città della Pieve, il Museo degli Strumenti Musicali Antichi.
  Quest’ultimo, contribuirà alle celebrazioni di Raffaello con l'esposizione di alcune xilografie, stampe e manoscritti inerenti la musica al tempo del pittore, una integrazione della propria collezione con strumenti ricostruiti dall'iconografia del primo '500 e un percorso multimediale sulla prassi esecutiva e sulla liuteria coeva all’artista.