Umbria, il presidente Paparelli scrive al presidente delle Marche

Su Area di crisi umbro-marchigiana dell'Appennino
Perugia

Il presidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli, attraverso una lettera inviata al presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ha rinnovato l'interesse ad una rapida ripresa del confronto istituzionale finalizzato ad accelerare un percorso condiviso per il riconoscimento dell'Area Interregionale di Crisi complessa Umbro-Marchigiana dell'Appennino.

"I recenti sviluppi della vicenda J&P, come evidenziato anche nell'incontro svoltosi al Mise il 4 Luglio – ha scritto il presidente Paparelli - rendono necessario pensare ad una rimodulazione della strumentazione dedicata in grado di dare continuità alle azioni per la reindustrializzazione dell'area di cui all'Accordo di Programma Merloni, attraverso l'individuazione dell'area interessata dell'Appennino, quale Area di Crisi Complessa".

"Ciò in ragione del fatto che, ad oggi, non si sono esauriti gli effetti della crisi della A. Merloni sui territori interessati, e può quindi essere utile attivare uno strumento che permetta di coordinare, per le finalità legate al processo di sviluppo dell'area, gli interventi e le progettualità riferiti anche ad altre amministrazioni centrali, oltre che delle amministrazioni locali che saranno interessate".

"Si tratterebbe quindi di avviare, fra le due Regioni, accanto all'iter di condivisione politica, un percorso tecnico-amministrativo che tenga conto, ai fini della predisposizione dell'istanza di riconoscimento, delle peculiarità dei territori in riferimento".

Il presidente Paparelli nella lettera ha ricordato che "dando seguito a questa impostazione, la Giunta Regionale con DGR n. 88 del 28 Gennaio 2019, ha dato mandato di avviare le procedure, di intesa con la Regione Marche, per il riconoscimento dell'Area Interregionale di Crisi complessa Umbro-Marchigiana dell'Appennino. Sono quindi, con la presente – conclude il presidente - a comunicarLe l'avanzamento delle nostre attività".