In Umbria arriva la commissione Antimafia

Il presidente della Commissione, Nicola Morra: "Segnali da procure di altre regioni"
Perugia

In Umbria è arrivata la Commissione parlamentare Antimafia. Si tratta di una missione ufficiale che punta a svolgere una serie di audizioni di rappresentanti istituzionali ed esponenti della società civile legata alle recenti indagini che hanno interessato il territorio umbro e che hanno fatto emergere una rete consolidata di infiltrazioni mafiose nel tessuto economico.
In particolare l'Antimafia è arrivata a Perugia dopo il clamore per le indagini delle procure di Catanzaro e Reggio Calabria (Infectio e Core Business) che hanno svelato l'esistenza di infiltrazioni della 'Ndrangheta nel Perugino.
«Sono importanti i segnali che arrivano da inchieste promosse soprattutto da procure non umbre» - ha detto Nicola Morra (Movimento 5 Stelle), presidente della Commissione parlamentare, commentando le audizioni dei vertici di magistrature e forze dell'ordine svoltesi in giornata.

«Bisogna essere bravi - sottolinea ancora Morra - nel far capire che le mafie possono essere combattute con decisione e determinazione ma soprattutto conoscendole. Di conseguenza qui bisogna studiare e sono tanti gli aspetti che meritano appunto un'analisi ancora più raffinata».
«È una missione importante - spiega il presidente della commissione Antimafia, Nicola Morra - che deve riaccendere un faro sul territorio umbro. E un’abitudine negativa nel nostro Paese che, dopo ogni importante operazione contro le mafie, dopo il clamore dei primi giorni, cada un silenzio profondo. Il lavoro della commissione Antimafia è quello di impedire che ci sia silenzio e che i territori vengano abbandonati a se stessi: rappresentiamo la reale presenza dello Stato al fianco delle Istituzioni e delle forze dell’ordine che lavorano quotidianamente su tutto il territorio nazionale».

In mattinata l'Antimafia ha sentito il prefetto di Perugia Claudio Sgaraglia, il generale Massimiliano Della Gala, comandante della Legione Carabinieri dell'Umbria; il generale Benedetto Lipari, comandante regionale della Guardia di finanza; il colonnello Giovanni Fabi, comandante provinciale dei Carabinieri; il colonnello Danilo Cardone, comandante provinciale della Guardia di finanza; il colonnello Francesco Gosciu, comandante della Dia, Centro Operativo di Roma.
A seguire sono stati ascoltati Giuseppe Petrazzini, procuratore facente funzioni di Perugia, e Fausto Cardella, procuratore generale presso la Corte d'Appello di Perugia.
Nel pomeriggio sono riprese le audizioni dei rappresentanti della società civile: i rappresentanti di Anci Umbria, di Libera Umbria e gli esponenti sindacali della Cgil, Cisl e Uil per avere quanto più è possibile un quadro approfondito di quanto sta accadendo in Umbria.
La Commissione ha annunciato che tornerà in Umbria per approfondire alcuni aspetti.