Maltempo: "Mentre aspettiamo i soldi di giugno siamo già ad una nuova alluvione"

Per De Luca (M5S) "è una vergogna"
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Perugia

Sono passati sei mesi dall'alluvione dello scorso 8 giugno che ha colpito Amelia, Avigliano, Montecastrilli, Acquasparta. Eppure la Regione Umbria deve ancora riconoscere lo stato di emergenza. E mentre aspettiamo siamo già di fronte ad una nuova alluvione”, così il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca che domanda: “oggi (ieri, ndr) è crollato il belvedere del Duomo di Amelia. Chi pagherà per questo disastro annunciato?”

Secondo il capogruppo pentastellato, “invece di procedere con urgenza con una riforma legislativa strutturale della prevenzione del rischio idraulico, del dissesto idrogeologico, nonché dell'attività dei Consorzi di bonifica tracciandone in maniera dettagliata il perimetro, invece di stanziare risorse ingenti sulla prevenzione di concerto con quelli del governo, la Regione ha fatto l'elemosina: 500mila euro che non bastano a coprire i danni della sola Avigliano Umbro. In compenso – continua - ha preferito spostare quei soldi sulla promozione e il rilancio dell'aeroporto di Perugia in piena pandemia”.

“Mezzo milione di euro per tutti i comuni dell'Umbria – stigmatizza De Luca -, soldi che dovranno essere messi a disposizione non solo per i danni di ieri, ma anche per quelli di oggi. Esondazioni e dissesti che hanno interessato non solo l'amerino e il Rio Grande, ma tutta l'Umbria. Come nel caso della Valnerina, di Palombare nel comune di Arrone, strade chiuse e centri abitati di fatto isolati. Trovo vergognoso questo atteggiamento di distacco e sufficienza da parte di chi governa la nostra regione, verso quei cittadini umbri che loro malgrado devono fare i conti con i danni causati dagli eventi atmosferici. Situazione purtroppo sempre più frequente anche a causa dei cambiamenti climatici”.

“Giusto pochi giorni fa – rammenta De Luca - ero tornato ad occuparmi di questa vicenda, chiedendo risorse per il ristoro e la copertura totale dei danni subiti dalle attività produttive dopo gli eventi dello scorso 8 giugno. Personalmente – conclude - ritengo doveroso che a partire dalla prossima seduta del Consiglio regionale, la governatrice Tesei riferisca in merito a come la Regione Umbria intenda affrontare la questione del dissesto idrogeologico e quali strumenti voglia mettere in campo per evitare che questa parte di territorio regionale continui a pagare pegno ogni volta che le precipitazioni si fanno più forti e persistenti”.