Giovane iracheno accoltellato a Fontivegge: ricoverato in prognosi riservata

Ferito gravemente alla gola è stato trovato riverso in una pozza di sangue
Perugia

Un altro episodio di violenza nella zona "incandescente" di Fontivegge. Nella notte tra domenica e lunedì l'area più "calda" di Perugia ha fatto da cornice ad un accoltellamento, che ha visto un ventiseienne iracheno finire nel reparto di Chirurgia vascolare dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia in gravissime condizioni.
Il giovane è stato rinvenuto riverso a terra in una pozza di sangue vicino alla fermata dell’autobus di piazza del Bacio. È ferito al collo e sul corpo ha pure contusioni e graffi. 
Sul posto il 118, i sanitari lo hanno stabilizzato e poi portato di corsa in ospedale, dove entra in pronto soccorso con il codice di massima gravità.  

Una volta operato è stato ricoverato in terapia intensiva. 
Ieri mattina poi il trasferimento in chirurgia vascolare. 
Sul fatto di sangue indagano i carabinieri della compagnia di Perugia guidata dal maggiore Pierluigi Satriano.
L’episodio di sangue arriva a 24 ore scarse da quello accaduto la notte precedente in un bar di via della Viola, dove un 29enne di origine romena è stato ferito con un coltello da un uomo, al momento ricercato dalla polizia di Stato.

Circa due mesi fa un altro grave accoltellamento si era verificato in via della Pescara: in quel caso la vittima era stato un amministratore di condomini di origine calabrese, da decenni residente a Perugia, ferito al torace. Dopo vari interventi e diverso tempo in ospedale era stato dimesso. Il suo aggressore non ha ancora un nome o un volto.
Sin dal primo momento era emerso il particolare che ad accoltellare il 40enne era stato un tunisino appena maggiorenne. Aveva esibito un documento al bar pochi istanti prima per poter comprare le sigarette. L’aggressione era stata pure ripresa dalle telecamere di sorveglianza, ma l’aggressore è ancora senza nome, e non è escluso che sia ancora lui a colpire indisturbato.