Malato di Sla chiede aiuto al ministro della Salute

Andrea Zicchieri in una lettera denuncia lo stato di abbandono e gli insufficienti supporti della sanità locale
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Continua la battaglia per la vita e per la giustizia di Andrea Zicchieri, 54enne, originario di Terracina, residente a Passignano da 30 anni, affetto da Sla, sclerosi laterale amiotrofica, e presidente onorario della onlus "conSLAncio". In una lettera al ministro della Salute, Giulia Grillo, chiede un "interessamento" in favore dei malati umbri di Sla.
«Purtroppo il modello di aiuto sanitario che viene erogato in Umbria è ancora troppo lontano dagli standard delle altre regioni», denuncia Zicchieri nella missiva pubblicata anche dalla Nazione Umbria. «Pur ricevendo un assegno di cura, che non basta neppure al pagamento di una badante, non abbiamo – continua – la minima assistenza domiciliare, se non quella sociale legata all’Isee».
Zicchieri, che da circa sei mesi è in attesa di un comunicatore – strumento indispensabile per chi, a causa della malattia, non riesce più a parlare – lamenta la mancanza di un «aiuto concreto».
Il ritardo nella consegna degli ausili è uno dei problemi con cui i pazienti umbri sono costretti a fare i conti.
Da qui l’appello al ministro a prendere in mano la situazione. «Affinchè anche noi – scrive Zicchieri – possiamo avere questo aiuto, che è consolidato in altre regioni e previsto dall’articolo 2 della Costituzione, e riconosciuto in Cassazione ogni qualvolta sia stato impugnato da un malato». Il diritto, cioè, a un’adeguata assistenza.