La Ex Sai tornerà presto a nuova vita

Fra le ipotesi di recupero anche la destinazione a centro commerciale e sito sanitario
Passignano sul Trasimeno

L’area Sai Ambrosini in stato di completo abbandono e degrado, potrebbe tornare presto a nuova vita. A Passignano sul Trasimeno da anni si attende una soluzione definitiva per la riqualificazione dell’area in stato di completo abbandono e degrado.
Del suo futuro se ne è parlato in un incontro  svoltosi venerdì 27 settembre all’auditorium "Urbani" a cui hanno partecipato rappresentanti della proprietà, delle istituzioni locali, del mondo dell’imprenditoria umbra e di architetti specializzati nella rigenerazione delle ex aree industriali.
Ai lavori hanno portato il loro contributo Maria Luisa Guerrini, presidente dell’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Perugia, Sandro Pasquali, sindaco di Passignano sul Trasimeno, Paolo Belardi, professore del dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell’Università degli studi di Perugia, Gilda Giancipoli, funzionario architetto della soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio dell’Umbria, e gli architetti Marco Petrini Elce e Andrea Oliva. 
E dunque, dopo i vari interventi, è stato annunciato che entro un mese ci sarà un masterplan per la ex Sai.
Lo svela, a La Nazione, la società proprietaria dell'area Michelangelo Costruzioni spa, facendo chiarezza su tempi e modalità con cui riprenderà in mano i 13 ettari con vista sul lago che da vent'anni aspettano un nuovo destino.
«L'intento spiegano il presidente Giovanni Bertoldi e il vice Paolo Pippi, è quello di presentare a breve delle linee di indirizzo. La sfida più importante della società è quella di ricostruire quest'area ex industriale e restituirla al pubblico. In tempi brevissimi, ci dicono i progettisti venti giorni un mese al massimo, sarà pronto il master plan come progetto preliminare con cui sarà presentata la nostra idea per l'area che poi dovrà seguire gli strumenti urbanistici di attuazione».
Gli amministratori contano come maggior azionista la Prefabbricati Barili Silvio srl, e tra i soci anche la Sea spa.
«Abbiamo dei progetti molto ambiziosi - spiegano Bertoldi e Pippi  a La Nazione - e sopratutto di elevata qualità, il nostro interesse non è quello di costruire quattro palazzi piuttosto dare un nuovo volto a questa porzione di territorio ad esempio con un bel anfiteatro o uno spazio sociale per eventi. Ma lo sviluppo di queste tematiche lo vogliamo fare però di pari passo con l'amministrazione. Sarà il prodotto della collaborazione tra la società privata e il pubblico, portatore delle istanze della popolazione».
All'assemblea erano presenti sia la Pack 2000, che Michelangelo Pesciarelli, socio sul territorio della cooperativa di Conad.
Indiscrezioni parlano dell'ipotesi di realizzare un'area commerciale, una parte residenziale e un intervento che possa prevedere anche edifici ad uso di carattere sanitario.