Lirica, a cento anni dalla scomparsa l’Umbria riscopre Berardo Berardi

Presentato a Panicale il libro che ne ricostruisce vita e carriera
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Ha scritto alcune tra le pagine più belle e significative della storia della lirica italiana. A cavallo tra ‘800 e ‘900 il suo nome è risuonato nei teatri più prestigiosi italiani e stranieri fino a sconfinare più volte nelle Americhe e persino in Turchia e con molta probabilità in Russia.

Oltre trecento apparizioni, senza contare le repliche, per un artista umbro immeritatamente finito nell’oblio. Per questo motivo è particolarmente importante e prezioso l’accurato lavoro di ricerca effettuato dalla corista Roberta Niccacci sulla figura del cantante Berardo Berardi, nato a Gualdo Cattaneo nel 1878 e vissuto a Tavernelle dove è morto colpito da febbre spagnola nel 1918.

Il volume Berardo Berardi artista di canto (1878-1918) - Racconto a più voci tra Gualdo Cattaneo e Tavernelle, parte centrale delle celebrazioni per il centenario della morte del grande artista, è stato presentato a Panicale sabato pomeriggio, a cura dell’Accademia Masoliniana, che per prima ha dato la spinta ad indagare sulla vita di questo illustre personaggio.

Allievo di Antonio Cotogni, con una voce da basso, Berardi ha debuttato al Teatro Morlacchi di Perugia nel 1904. Da quel momento la sua carriera è stata costellata di successi in Italia, dove si è esibito da Roma a Milano, da Napoli a Genova, e in giro per il mondo, con apparizioni soprattutto nel sud America, negli Stati Uniti, in Grecia e Turchia. Il libro, frutto di nove mesi di ricerche da parte di Niccacci, accoglie gli interventi anche di una decina di esperti che contribuiscono alla ricostruzione fedele del personaggio. “Ne scaturisce – ha spiegato l’autrice – un testo corale dall’intento didattico, che non vuol esaurire il desiderio di conoscenza di Berardi”. L’auspicio infatti è che il lavoro avviato venga proseguito, riuscendo tra le altre cose a scovare tracce della voce del cantante al momento irreperibili.

“Berardo Berardi – ha dichiarato il sindaco Giulio Cherubini – è un pezzo importante della vita del nostro territorio”. “Una figura – ha affermato il giornalista Michele Marzoli, il primo ad aver avviato ricerche sul suo conto – che contribuisce a restituire un’identità in particolar modo al paese di Tavernelle”.

Il volume sarà presentato nei principali luoghi in cui l’artista si è esibito. Motivo di soddisfazione e vanto per la Corale omonima, promotrice dei festeggiamenti in suo onore. “Questo testo – ha commentato la presidente M. Antonietta Braganti – è un traguardo culturale molto importante per una realtà come la nostra nata 31 anni fa e che necessita ora di un fisiologico ricambio generazionale”. Per questo motivo il prossimo appuntamento sarà quello del 25 novembre, quando il volume verrà presentato presso l’oratorio di Tavernelle in un incontro rivolto alle voci bianche.

A giocare un ruolo attivo nelle celebrazioni dedicate a Berardi sono l’omonima corale di Panicale, il coro polifonico “Monsignor Tommaso Frescura” di Marcellano-Montecchio e il coro “Spiritus laeti” di San Terenziano.