I giovani dell'Orvieto FC nelle mani di Tonelli

Il responsabile della scuola calcio: "Il bambino al centro del progetto"
Canali:
Orvieto

Una società di calcio, con un progetto importante, e che mira alla crescita costante e continua nel tempo, come l’Orvieto FC del presidente Roberto Lorenzotti, non può che gettare le proprie, solide, fondamenta sui giovani e sulla loro formazione umana quanto tecnica, nella Scuola calcio, primo e vero punto di approccio dei piccoli con il calcio. L’Orvieto Fc, da questo punto di vista, può dormire sonni estremamente tranquilli, visto che può contare sull’affidabilità e l’esperienza di Sandro Tonelli, come responsabile proprio del settore Scuola Calcio.

“Abbiamo iniziato la nostra stagione – racconta Tonelli – con la consapevolezza che non sarebbe stata come le altre, ma mettendoci proprio per questo maggior passione e maggior impegno, ed è per questo che sono orgoglioso di poter dire che siamo l'unica società sul territorio che copre tutte le annualità, a partire dai Piccoli Amici, dove abbiamo due squadre quella 2015-2016, e quella dei 2014, abbiamo due gruppi anche per i Primi Calci, uno con i nati nel 2013 e uno per i nati nel 2012, e poi due compagini dei Pulcini, divise per 2011 e 2010, ed infine gli Esordienti 2009. Tutti, eccezion fatta proprio per gli Esordienti 2009, disputano tornei organizzati dal comitato Figc di Orvieto e svolgono le proprie attività all’Oasi dei Discepoli. Mentre i 2009, giocando a nove, disputano l'attività provinciale organizzata dalla sezione di Terni della Figc, e giocano sul sintetico di Sferracavallo, con una cadenza di tre allenamenti settimanali”.

Numeri importanti, per una società che punta a migliorare anno dopo anno…

“Abbiamo una media di circa 20 atleti a gruppo-squadra, e lavoriamo seguendo delle linee guida che abbiamo presentato anche in Federazione, che tengono conto delle loro direttive ma anche del nostro modo di intendere lo sport, ovvero utilizzare la società sportiva come un'agenzia educativa volta alla maturazione del bambino. Iniziamo puntando sulla crescita delle abilità primarie del bambino, sulla coordinazione, e poi sulle abilità specifiche e sull’aspetto tattico. Questo però, ovviamente, non può essere fatto con tutti i gruppi alla stessa maniera, nei piccolini la tattica corrisponde alla risoluzione di un problema motorio che presenta l’istruttore, una risoluzione che porta al successo nel miglior modo possibile. Con i più grandi, ad esempio, si parla già di disposizione della fase difensiva, e di attacco, cercando di sviluppare un concetto di calcio moderno, non in modo speculativo e senza disdegnare la soluzione veloce in porta”.

Mettendo comunque al centro, l’uomo prima dell’atleta…

“Il bambino è al centro dell’azione educativa e l’allenatore viene proposto come facilitatore di compiti di un percorso fatto di apprendimento di abilità basilari e specifiche, ma anche relazionali e cognitive, andando a fortificare, anche, l'autostima che il ragazzo ha di sé che è un volano essenziale nella continuazione del percorso di vita e di sport. Tanto è che nei primi anni le opportunità di gioco vengono date a tutti i bambini, rimandando solo agli ultimi anni della Scuola calcio, delle valutazioni rivolte all’apprendimento, pur tenendo sempre presente le variabili che ogni bambino ha trovato nel suo percorso fatto fino a quel momento”.

Per far questo ci devono essere dei tecnici esperti ma anche in grado di saper interagire e interfacciarsi correlare con i piccoli…

“La società proprio per questo sta facendo entrare negli staff dei giovani provenienti dal percorso di Scienze motorie, ragazzi più pronti alla condivisione di un linguaggio motorio, essi, vengono poi coadiuvati da persone con un’esperienza calcistica maggiore. In questo, io, Ettore Bianchini e Riccardo Croccolino, tutti e tre con un passato in Scienze motorie cerchiamo di coordinare al meglio i nostri tecnici e tutto il nostro staff, ai quali va un grande grazie per l’impegno che ci mettono in ogni momento”.

Tecnici che si formano di continuo, anche grazie alla collaborazione con l’Empoli…

“Abbiamo intrapreso questa collaborazione perché in questo momento l’Empoli è la società che ha una interpretazione della via calcistica più simile alla nostra e siamo molto soddisfatti di quanto abbiamo potuto fare in questi primi mesi, grazie anche a Riccardo Croccolino che è il nostro referente per la collaborazione, abbiamo avuto tre visite del referente dell’Empoli in cui i nostri tecnici hanno potuto confrontarsi e studiare sulle loro linee guida. Ora causa Covid ci siamo dovuti fermare momentaneamente, ma appena si potrà ricominceremo il percorso cercando di sfruttare al meglio ogni occasione di crescita”.

L’attività di tutti gli Under 12 è al momento bloccata, che programmi avete?

“Posso ufficializzare che dovremmo riaprire lunedì 17, secondo un nuovo, nostro, protocollo. Ricominceremo a lavorare con i ragazzi, dando modo di riprendere confidenza con il campo e con il pallone, e continuando il percorso iniziato in settembre in attesa di ulteriori sviluppi da parte della Figc. I ragazzi torneranno ai nostri impianti, ben gestiti dai dirigenti preposti, ai quali vanno i miei ringraziamenti per la puntualità e la precisione con cui ci mettono nelle migliori condizioni di poter sfruttare al meglio le nostre strutture".