Coronavirus, bloccati gli accessi all’ospedale di Orvieto

Assicurata assistenza ai ricoverati, i cittadini non devono recarsi spontaneamente al pronto soccorso
Orvieto

Il direttore sanitario dell’Usl Umbria 2, Camillo Giammartino, invita tutti i cittadini a non recarsi spontaneamente al Pronto Soccorso, ma di contattare in caso di necessità il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta e la CA per avere le indicazioni sul percorso più appropriato.
Il direttore sanitario rende altresì noto che gli accessi all'ospedale di Orvieto sono bloccati per evitare la diffusione del contagio e che gli operatori medici e gli infermieri a rischio sono stati posti in isolamento domiciliare fiduciario e verranno sottoposti a test.

I reparti ospedalieri interessati sono stati chiusi, l’assistenza dei pazienti ricoverati sarà garantita e saranno dimessi progressivamente appena le condizioni cliniche lo consentiranno e reinviati al proprio domicilio in isolamento fiduciario e saranno monitorati quotidianamente.

Il Pronto Soccorso rimarrà aperto solo per la valutazione dei casi. Quelli ritenuti urgenti saranno trasferiti in altra sede.
Le attività ambulatoriali sono momentaneamente sospese tranne le attività di day hospital oncologico e di dialisi.