Seguiranno Conte gli “orfani” di Zingaretti?

Caos nel Partito Democratico dopo le dimissioni del Segretario
Opinioni

di Bruno Di Pilla - Ma perché gli uomini migliori del Partito Democratico (ieri Veltroni, oggi Zingaretti) sono costretti ad abbandonarne la guida e l'incarico di Segretario? Le troppe voci contrastanti al suo interno e gli ormai atavici dissidi causati dall'italico malvezzo delle correnti, fenomeno che portò alla dissoluzione dei partiti della Prima Repubblica, obbligano alla resa incondizionata politici di spessore, che invano tentano di ricucire, giorno dopo giorno, le cruente ferite provocate dagli insanabili antagonismi tra personaggi cui interessano solo posizioni di potere. Al di là delle inqualificabili lotte intestine, tanto più vergognose in questo periodo di gravissima crisi sanitaria, che hanno convinto Zingaretti a ripercorrere le orme del predecessore Veltroni, una conseguenza appare inevitabile: se il Segretario non tornerà sui suoi passi, molti simpatizzanti PD finiranno per abbandonare un partito così litigioso e sceglieranno di seguire il Movimento 5 Stelle, ora guidato dal Professor Giuseppe Conte, che ha lasciato un ottimo ricordo di sé per le arti diplomatiche mostrate ed i risultati raggiunti, in Italia ed Europa, nel biennio in cui è stato Presidente del Consiglio.