Una task-force per rimuovere le macerie dalle zone terremotate

Lo ha promesso ad Assisi il premier Conte che rassicura: “La ricostruzione si farà”
Opinioni

di Bruno Di Pilla - Ha commosso gli astanti l’accorato grido d’angoscia del Premier Conte ad Assisi, in occasione della festa di San Francesco. Il Presidente del Consiglio ha solennemente promesso che istituirà una task-force per rimuovere, in tempi brevi, i cumuli di macerie a Norcia, Castelluccio, Camerino, L’Aquila e nelle zone terremotate, spingendosi con decisione più in là: ha assicurato che non solo chiese e monumenti saranno ricostruiti, ma verranno anche riedificate le case private dei cittadini, ora costretti ad arrangiarsi nei prefabbricati. Promesse da marinaio? No, i soldi si troveranno con l’introduzione di tasse sacrosante su beni e servizi ipervoluttuari, che fanno pure male alla salute ed incoraggiano pericolosi vizi nella popolazione: in primis tabacchi, superalcolici e giochi d’azzardo. La ricostruzione si farà, ha ribadito Conte, così come saranno allestiti ponti con materiali di primissima scelta, anelli e raccordi stradali, infrastrutture che renderanno più moderna e sicura l’Italia.

A collaborare sono chiamati soprattutto gli imprenditori, ai quali darà una robusta mano la CDP, Cassa Depositi e Prestiti, che è diventata la nuova holding pubblica italica, sulle orme dell’IRI. Due i precipui obiettivi della CDP: combattere il letale fenomeno della fuga di capitali all’estero ed il risparmio amorfo delle famiglie più agiate, affinché queste siano indotte a privarsi, almeno in parte, delle somme “dormienti” in conto corrente o nei forzieri di casa. Inoltre, per finanziare le spese pubbliche, lo Stato utilizzerà i fondi comunitari della BCE, ora che si sono finalmente normalizzati i rapporti con la Commissione Europea, di cui fa parte l’ex Primo Ministro Gentiloni. Così l’Italia delle culle vuote proverà a rialzare la testa.