Gli Umbri si risvegliano antieuropeisti

Già ai margini dell'Italia scelgono l'autarchia?
Opinioni

Di Alberto Laganà - Gli Umbri hanno fatto la loro scelta, quella di uscire dall'Europa per andare dove? Si navigherà a vista verso il nulla dal momento che da parecchi anni si sta scivolando senpre più ai margini dell'Italia con un'industria che boccheggia, un'agricoltura che non trova una sua collocazione precisa ed un terziario ben fotogragato da centinaia di vetrine abbassate e capannoni chiusi.

Vedremo quale sarà la ricetta che cercheranno di delineare i componenti la nuova maggioranza a forte predominanza leghista che ora potrà imporre a livello nazionale anche la secessione del Nord.

Dal programma della nuova presidente (come del suo antagonista) non abbiamo letto nessuna ricetta salvifica nuova che far uscire la regione dalla palude in cui si è cacciata e con la crisi economica che di nuovo incombe non c'è da dormire sonni tranquilli.

Altra annotazione sul risultato penalizzante del Movimento 5 Stelle, la formazione politica che ha fatto scoppiare Sanitopoli con la conseguente crisi della Regione: invece di premiarli per aver messo a nudo un sistema di potere, gli elettori umbri li hanno bastonati segno che il loro operato non è stato gradito.

La nuova presidente viene dalla gestione di un piccolo comune come chi l'ha preceduta e sono vent'anni che a palazzo Cesaroni comandano le donne ma con quali risultati?

Buon lavoro alla nuova squadra nella speranza che l'unione del centrodestra sia effettiva e non solo di facciata.