Il sì dei pediatri alle passeggiate sotto casa dei bimbi, accompagnati da un solo genitore

La saggia circolare della Ministra Lamorgese. I mòniti di Sigmund Freud, padre della psicoanalisi
Opinioni

di Bruno Di Pilla - Sì dei pediatri italiani a quotidiane passeggiate sotto casa per i bambini, accompagnati da un solo genitore. Malgrado le vibranti proteste di cittadini che non s’intendono di psicologia infantile, bene ha fatto il Viminale ad emanare la circolare interpretativa sul tema. L’Italia delle culle vuote ha un assoluto bisogno che i già rari pargoli di famiglie messe a dura prova dalla clausura e dalla conseguente disoccupazione, sempre più grave per la pandemia in atto, non crescano con problemi di autismo o afflitti da disagi comportamentali di varia natura.

Chiudere per mesi fra quattro mura bimbi in tenera età, che non possono in alcun modo interagire con i coetanei, significa comprometterne non solo una sana crescita psico-fisica, ma anche soffocarne, nella delicatissima fase evolutiva, le naturali inclinazioni ed un corretto sviluppo delle abilità mentali.

Qui non si parla di neonati da portare a spasso in carrozzina. La disposizione del ministro Larmorgese riguarda ragazzini che frequentano l’asilo o le scuole elementari, proprio quelli di cui si occupò con particolare cura il padre della psicanalisi Sigmund Freud, la cui analisi delle molteplici devianze in soggetti adulti partì dal celebre concetto di “imprinting”, indelebile impronta che l’infante, specie nei primi 5 anni di vita, riceve dal “superego”, autorità personificata da genitori o familiari che ne condizionano, nel bene o nel male, l’esistenza futura.

Questo potere di controllo di mamma e papà, rilevò Freud, va gestito con indispensabile prudenza affinché l’adolescente non interiorizzi errati messaggi che potrebbero impedirne il graduale affrancamento dai primordiali legami affettivi ed orientarne i successivi modelli di comportamento sociale. E’ nota la lotta che ogni essere umano affronta, nel profondo della coscienza, per superare gli aspri conflitti tra l’ego, operante al livello della conoscenza, e l’id (o es), costituito dagli impulsi istintivi inconsci, tra i quali spiccano le innate dicotomie vita-morte ed amore-odio. I guai per i bimbi, che recepiscono tutto ciò che avviene in casa, nascono quando si verificano litigi e gravi incomprensioni tra genitori e parenti stretti, specie ora che i nuclei familiari sono costretti agli “arresti domiciliari”.

Proprio per evitare alterazioni fatali nella psiche degli innocenti, cui allo stesso modo nuocciono autoritarismo ed eccessivo amore, il Ministro Luciana Lamorgese ha saggiamente disposto la liceità di passeggiate “liberatorie” e rinfrancanti nei paraggi dell’abitazione, sia pure nella scrupolosa osservanza delle distanze prescritte e delle altre norme di legge. Né si dimentichino i pericoli derivanti dai complessi di Edipo ed Elettra, anch’essi elaborati dal Prof. Freud ed universalmente riconosciuti come fonti di ogni devianza. Il primo sorge dall’inconscia ostilità del figlio maschio verso il padre-padrone, l’altro dall’avversione della figlia verso la madre. Isterie, nevrosi, disturbi alimentari, quali anoressia e bulimia, così frequenti nelle società moderne, non sono che forme di regressione verso gli stadi infantili.