È passato un anno, ora basta con la dittatura sanitaria

La misura è colma, nella vita è giusto anche prendere dei rischi
Opinioni

- di Alberto Laganà

È passato giusto un anno da quando il Covid-19 ha rivoluzionato le nostre vite, distrutti i rapporti sociali, ci ha fatto avere timore di chi ci sta vicino, ma molta strada è stata anche fatta per capire e battere la minaccia incombente e siamo già nella fase dei vaccini.

Siamo già quindi nel dopo pandemia anche se come Cassandre alcuni seguitano a seminare terrore per farci vivere in una dittatura sanitaria che non ha uguali nella storia umana.

La vita è anche rischio ed in questi giorni annoto con dispiacere conoscenti umbri morti per cancro (anche giovani) e per malattie cardiovascolari, malattie per le quali sembra ci si era dimenticati quanto fossero letali e colpevolmente abbiamo trascurato di fornire le cure necessarie chiudendo gli ospedali.

Come dicevo il rischio c'è in ogni momento: investiti sulle strisce pedonali, a seguito di incidenti stradali ed anche cadute accidentali, perchè negli ultimi anni eravamo come anestetizzati dal consumismo e dal progresso che sembrava farci diventare immortali.

Come i virologi, quelli seri non i ciarlatani di tv sanno, negli ultimi venti anni ci sono state sei epidemie più o meno gravi anche se localizzate ed arginate dai controlli sanitari mondiali, per non parlare dei morti per fame, aids, malaria, lebbra e dalla malattia più letale, il cancro. Ma non per questo si è smesso di vivere, subendo cioè una dittatura sanitaria che non ha più motivo di essere.

Tutti osservano i distanziamenti, l'igiene, le mascherine quando c'è affollamento (fino a quando non ci sarà l'immunità) pertanto non si può dire che siamo in una vera e propria emergenza.

Del resto anche l'Oms ha affermato che il rischio sussiste fino a quando l'indice di contagio si situa intorno ad uno mentre adesso, da tempo, siamo, almeno in Italia, allo 0,5.

Quindi riprendiamoci la nostra vita, quasi normale e basta essere confinati come animali in uno zoo, se non si vuole una reazione dettata dall'esasperazione dei milioni di vite distrutte dal punto di vista economico ed anche sociale. Basta.